Vicenza, questione Borgo Berga in Consiglio comunale

Consiglio comunale domani pomeriggio a Vicenza, fissato per le 17. Si preannuncia una seduta movimentata e tesa dato che si apre con un argomento forte come la questione del Piruea Cotorossi, ovvero quella imponente urbanizzazione che è stata fatta a Borgo Berga, proprio sulla penisola generata dalla confluenza dei due fiumi di Vicenza, il Bacchiglione ed il Retrone. L’ecomostro secondo alcuni, che per altro comprende l’altrettanto poco suggestivo edificio del nuovo tribunale cittadino. Un progetto portato avanti dalla società Sviluppo Cotorossi, con l’impresa di costruzioni Maltauro come capofila.

Valentina Dovigo
Valentina Dovigo

La richiesta di dibattito oggetto 32 che apre la seduta consiliare di domani prende in realtà le mosse da iniziative di un po’ di tempo fa, soprattutto dalla mozione presentata da Valentina Dovigo, consigliera comunale che allora rappresentava Sinistra Ecologia e Libertà e che adesso ne è uscita in dissenso sulla scelta di appoggiare Alessandra Moretti alle ultime elezioni regionali. Ma, a parte questo, la Dovigo non è stata sola nel richiedere la discussione in consiglio di questo scottante tema che ha portato Vicenza su una ribalta nazionale, con parecchi media italiani che si sono chiesti come sia stata possibile una tale cementificazione in una area così delicata sul piano idrogeologico, in un territorio come quello di Vicenza che affronta quasi ogni anno allagamenti ed alluvioni più o meno gravi.

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

Del resto, in Italia, siamo ormai abituati a non sorprenderci di nulla. Non a caso ci troviamo nelle condizioni che tutti conosciamo. La Dovigo, dicevamo, non è stata sola perché con lei sono stati molto attivi in questa battaglia i consiglieri del Movimento 5 Stelle Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin. Per riassumere brevemente il tutto, e semplificando, bisogna tornare indietro di parecchi anni, alla amministrazione di Enrico Hüllweck che concepì e portò avanti quella scelta urbanistica, già allora tra le contestazioni. L’attuale amministrazione Variati ereditò, nel 2008, la situazione, con tutti i progetti approvati e avviati. Secondo quanto più volte dichiarato, tornare indietro non sarebbe stato facile e avrebbe esposto il Comune di Vicenza a cause e risarcimenti milionari verso i costruttori privati.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

Variati ha più’ volte ricordato in questi anni di aver fatto il possibile per ridurre l’impatto della intrafluviale mega colata di cemento di Borgo Berga, ma secondo le opposizioni e le associazioni ambientaliste, come Legambiente che ha anche prodotto un dossier in proposito, la realtà è ben diversa. Più recente è invece l’interessamento attivo della magistratura su questa lottizzazione, con la Procura di Vicenza che ha avviato nelle settimane scorse una indagine sul direttore generale del Comune di Vicenza, Antonio Bortoli, per i permessi di costruzione rilasciati tra il 2011 e il 2012 che, secondo gli inquirenti, avrebbero portato vantaggi illegittimi ai privati.

Il resto è attualità, una cronaca di questo periodo che è costituita dai molti rilievi che la Dovigo e il Movimento 5 Stelle muovono alla realizzazione di questo ecomostro di Borgo Berga (consentiteci di chiamarlo così, giusto per chiarezza e per rendere giustizia a chi ama il bello ed il paesaggio, considerando che non lontano vi sono anche capolavori del Palladio). Comunque, fare un elenco di ciò che non convince nel Piruea Cotorossi sarebbe lungo: poco o nulla di verde pubblico è rimasto, la distanza dai fiumi delle costruzioni è insufficiente, gli edifici sono troppo grandi, troppo alti e troppo vicini l’uno all’altro, per non parlare dell’estetica e di un gusto architettonico che si fa perfino fatica a definire tale.

Proponiamo al lettore il punto di vista di Valentina Dovigo sulla vicenda, in una intervista in audio che proponiamo nel lettore in alto, sull’immagine di apertura di questa pagina (cliccare sul simbolo play per ascoltarla). La Dovigo (che inizia rispondendo alla nostra richiesta di fare un riassunto della vicenda, dato che l’ha seguita…)  parla anche di uno scarso controllo che ci sarebbe stato da parte delle istituzioni, che in risposta alle molte richieste di chiarimento avanzate da lei e dai consiglieri pentastellati li ha sempre invitati a chiedere alla società Sviluppo Cotorossi. Ed infine sottolinea anche come per Vicenza la grande lottizzazione non sia stata per niente un buon affare, caso mai lo sarebbe stata per i privati, e questo, come dicevamo riguardo alle indagini su Bortoli, sembra ora pensarlo anche la Procura.

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