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Valdagno, spara colpi di mitra per la strada

Viene invitato ad uscire dal bar, dopo che ha dato in escandescenze a causa del troppo alcool. Poco dopo torna e, con un mitra, spara venti colpi addosso ad una vicina campana per la raccolta del vetro, incurante dei passanti. L’episodio è accaduto alle 21.30 di ieri al bar Grumo, a Valdagno. Per fortuna non vi sono state conseguenze di alcun tipo per le persone. L’arma era un vecchio Mab ancora ben funzionante, ovvero il moschetto automatico Beretta, un’arma progettata alla fine degli anni trenta e che è stata anche d’ordinanza per le forze armate.

Giulio Giovanni Bertò

IL protagonista della vicenda è Giulio Giovanni Bertò, 42 anni, con precedenti. I carabinieri lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione e uso di armi da guerra, munizionamento, ed anche per detenzione di sostanze stupefacenti. E questo rende tutto anche grottesco, dato che a casa del disinvolto sparatore è stata trovata anche una quantità molto ingente di hashish.

Ma andiamo con ordine. L’uomo, dopo essere uscito dal locale ed aver sparato, è salito a bordo della sua Bmw 320 Sw ed è andato a casa sua, dove si è barricato. Nel frattempo alcuni cittadini hanno chiamato il 112. Sul posto sono arrivati gli uomini del capitano della stazione di Valdagno, Giacomo Gandolfi, e i militari di Vicenza che, individuata la casa di Bertò, in via Parco della Favorita, hanno circondato l’intera l’area provvedendo a mettere la zona in sicurezza.

Inizialmente l’uomo è stato sentito gridare, poi non si è sentito più nulla fino alle 5 del mattino, quando i carabinieri, con uno stratagemma, sono riusciti a farlo uscire. Una volta uscito, Bertò è stato bloccato e arrestato. In casa i militari hanno trovato, come dicevamo, una sorpresa inaspettata: oltre ad armi da guerra e munizioni, hanno infatti rinvenuto ben 26 chilogrammi di hashish, che una volta piazzati sul mercato avrebbero fruttato quasi 240 mila euro. In casa dell’uomo c’erano anche 3 mila euro in contanti.

Sulla vicenda, drammatica e grottesca al tempo stesso, è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha voluto ringraziare i carabinieri “per l’intervento che ha consentito l’arresto a Valdagnodel responsabile della sparatoria a colpi di mitra ieri sera in centro del paese, fortunatamente senza conseguenze per le persone. E’ doveroso esprimere gratitudine – ha sottolinea Zaia – per quanto fanno i carabinieri, soprattutto grazie alla loro diffusa presenza sul territorio. Rappresentano in questo modo l’unico vero argine ad una criminalità che ormai non conosce nessun limite. Si fa violenta e sfrontata ogni giorno di più, mettendo a rischio la sicurezza e la tranquillità di centri grandi e piccoli”.

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