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Vicenza, interrogazione M5S sui rifiuti pericolosi

La gestione e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi di nuovo al centro della discussione a Vicenza, ed in particolare al centro di una interrogazione presentata da Liliana Zaltron consigliere comunale del Movimento 5 Stelle del capoluogo berico. Tutto prende le mosse dall’inizio, presso il Tribunale di Vicenza, di un processo a carico di nove persone, tutte titolari di aziende che operano nel campo ambientale. Ne dava notizia Il Giornale di Vicenza, in una edizione in edicola nei giorni scorsi.

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

Proprio da quell’articolo, che dava conto dell’avvio del dibattimento penale a carico di questi imprenditori, è nata l’interrogazione dell’esponente pentastellata. I fatti in questione risalgono agli anni 2009 e 2010 quando “tredicimila tonnellate di sostanze pericolose e non – si leggeva nell’articolo – sarebbero state smaltite illegalmente nel depuratore privato dell’ex Lanerossi di Schio, dopo aver circolato per il Vicentino”.

Al di là del caso specifico, che non è il primo e purtroppo neanche sarà l’ultimo, l’interrogazione della Zaltron si sofferma su alcuni aspetti, come il fatto che “secondo la ricostruzione accusatoria, gli imputati avrebbero modificato i codici che accompagnano rifiuti e reflui” e che purtroppo “periodicamente si assiste ad indagini di questo tenore”, di solito “dopo che i danni ambientali e patrimoniali sono stati fatti”.

Ricordando inoltre che la salvaguardia del territorio e dell’ambiente devono essere azioni costanti delle amministrazioni pubbliche, e quanto sia auspicabile che si operi una seria prevenzione di questi reati” Liliana Zaltron chiede di sapere “se le partecipate e le controllate del Comune di Vicenza, in particolare Valore Ambiente ed Acque Vicentine, si avvalgono per i loro servizi ambientali di aziende e consulenti che ad oggi risultano indagati per reati di varia natura, ed in particolare per reati ambientali”. La consigliera del Movimento 5 Stelle chiede anche “quali azioni ha in programma il Comune di Vicenza, qualora venga a conoscenza di eventualità del genere, e cosa ha predisposto affinché le sue aziende controllate e partecipate non incorrano in incidenti del genere”.

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