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Protezione civile, gestione associata per 12 comuni

Dodici comuni del vicentino gestiranno assieme il servizio di Protezione civile. Capofila sarà il Comune di Montecchio Maggiore, al quale si uniranno Alonte, Brendola, Gambellara, Grancona, Lonigo, Montebello Vicentino, Montorso Vicentino, San Germano dei Berici, Sarego, Zermeghedo e Zovencedo. Lo scopo di questa gestione associata è quello di aumentare il grado di efficienza nella gestione  del territorio e nelle situazioni di emergenza, ed al tempo stesso coordinare al meglio la finanza pubblica e il contenimento delle spese. Il Consiglio comunale di Montecchio Maggiore ha approvato nell’ultima seduta questa convenzione, che avrà durata quinquennale. Come capofila, Montecchio curerà gli aspetti amministrativi, presenterà le richieste di contributo, ove previsto, per l’acquisto di mezzi e materiali e gestirà i fondi e i beni a disposizione. Montecchio ospiterà anche il Centro operativo intercomunale (Coi).

Milena Cecchetto
Milena Cecchetto

“Con questa convenzione – ha commenta il sindaco di Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto, – alziamo ulteriormente il livello qualitativo della Protezione civile e la dotiamo di uno strumento sovracomunale ad alta efficienza, capace di affrontare in modo veloce e coordinato le eventuali situazioni di emergenza che potrebbero interessare più di un Comune contemporaneamente”. L’assessore alla protezione civile Loris Crocco ha invece ricordato come gli  uffici comunali e il Comitato volontario di protezione civile siano “pronti ad affrontare questa nuova fida, mettendo a disposizione degli altri comuni competenze acquisite in anni d formazione e di interventi, anche in tutta Italia, per situazioni di emergenza”.

Secondo la convenzione, le attività da gestire in forma associata riguardano il coordinamento dell’azione dei diversi uffici comunali, il coordinamento dei gruppi di volontari, il supporto ai sindaci per il coordinamento delle attività di soccorso, la redazione di un Piano intercomunale di protezione civile, con funzione di coordinamento dei piani comunali. Rimangono invece ai singoli comuni l’individuazione dei rischi e delle azioni da svolgere nell’ambito dei singoli piani di protezione civile comunale.

Ai comuni rimangono anche la gestione dei gruppi locali di protezione civile o di altro volontariato e l’individuazione delle esigenze del territorio e dei gruppi per la richiesta di contributi e coordinamento delle attività di settore. Esclusiva competenza del sindaco, quale autorità comunale di protezione civile, sarà la direzione dei servizi di emergenza e il coordinamento dei servizi di assistenza e soccorso alle popolazioni colpite in caso di emergenze che interessino il territorio comunale.

La convenzione, come dicevamo, istituisce anche il Centro operativo intercomunale, nel cui ambito avrà un ruolo guida il Comitato volontario di Protezione civile di Montecchio Maggiore. La sede del Coi è infatti in via del Vigo 3, a Montecchio Maggiore. Il Centro operativo intercomunale, ha la funzione di coordinare le attività nei settori di rischio idrogeologico, quindi in caso di alluvioni, geologico (terremoti), d’incendio e di ogni altro evento calamitoso che possa mettere in pericolo l’incolumità di persone e beni. Il Centro operativo intercomunale viene attivato per eventi che interessano due o più comuni appartenenti al distretto, o per la cui gravità il singolo comune non sia in grado di farvi fronte. Il Centro Operativo Intercomunale può essere sostitutivo o supporto dei singoli Centri Operativi Comunali.

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