Profughi in attesa di imbarcarsi per l'Europa – Foto: Mohamed Ali Mhenni
Profughi in attesa di imbarcarsi per l'Europa – Foto: Mohamed Ali Mhenni

Migranti, la Lega dice basta. Una mozione in tutti i comuni

Una mozione che i gruppi della Lega Nord presenteranno nei consigli comunali del Veneto, sicuramente in tutti quelli del vicentino, nella quale si chiede che, in caso di arrivo di nuovi profughi, i sindaci siano informati tempestivamente su ogni aspetto della cosa, e nella quale soprattutto si invitano le strutture ricettive, e i singoli cittadini, a non accogliere i migranti. Insomma, si fa più duro il gioco della Lega in questa difficile ed ormai angosciante partita. Seppur con toni pacati, e riconoscendo la necessità di accogliere ed aiutare chi scappa da una guerra o da situazioni di grave disagio e pericolo, gli uomini del carroccio non arretrano e ribadiscono la loro convinzione che quelli che arrivano in Italia sulle rotte del Mediterraneo non sono da considerarsi profughi ma clandestini.

Antonio Momndardo
Antonio Momndardo

Lo hanno ribadito questa mattina, in una conferenza stampa convocata per questo, il segretario provinciale della Lega Nord, Antonio Mondardo, e un buon numero dei sindaci leghisti del vicentino. Ciò che è stato detto con chiarezza comunque è riassumibile in una parola: preoccupazione. I sindaci leghisti, e forse non solo loro, sono preoccupati per la piega che la situazione potrebbe prendere proprio per il fatto che ai piani alti non si riesce a decidere e si scarica sulle realtà locali. C’è preoccupazioni per tensioni sociali che potrebbero scoppiare da un momento all’altro, per il malcontento di tanti cittadini che si sentono traditi e abbandonati da un governo che a loro chiede soltanto senza dare mai nulla.

La denuncia che si è levata insomma è questa: il governo italiano, e con esso anche l’Europa, stanno sottovalutando il pericolo e il disagio serpeggiante, e continuano a “tirare a campare” sperando che gli enti locali se la cavino in qualche modo. L’Europa, è stato detto nella conferenza stampa, sembra preoccuparsi solo del fatto che i migranti non passino dall’Italia negli altri paesi, a Roma invece ci si limita agli enunciati, senza fare in realtà alcun ché per arginare il problema. Per di più, ha sottolineato Mondardo, l’autorevolezza italiana nei palazzi del potere continentale è ormai ridotta ai minimi termini, quindi i burocrati europei hanno buon gioco nello scaricare tutto sulle nostre spalle.

Quale è la soluzione dunque, considerando anche il fatto, è stato anche questo sottolineato in conferenza stampa, che il problema non è passeggero ma strutturale? Una sola: risolvere il problema nei paesi di provenienza dei migranti. Far cessare quindi le tante guerre che insanguinano l’Africa e il Medio Oriente, e favorire un minimo di sviluppo in quei paesi per rendere possibile ai più rimanervi. “Non sarebbe difficile – è stato detto -, né si tratterebbe di un processo dai tempi lunghi. Basterebbe solo che ci fosse la volontà, che prevalesse l’interesse comune sul desiderio di sfruttare le risorse di quei paesi a nostro vantaggio (o meglio, a vantaggio di quei pochi che lucrano sulla situazione), sul desiderio di fare affari con la vendita delle armi, ed anche sull’interessa tutto nuovo di gestire il traffico di clandestini”.

“Basterebbe che in Europa realmente lo si volesse – è stato sottolineato – e il problema sarebbe risolto in un decennio”. Altre soluzioni non sono possibili, così come non è possibile evitare gli sbarchi mitragliando i barconi carichi di clandestini, né rispedirli indietro una volta arrivati, quantomeno perché sarebbe costoso e forse inefficace. O si risolve il problema dove nasce, o ce lo terremo, ogni giorno peggiore, per chissà quanto tempo.

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