Breaking News

La Rotonda, il tinello di casa dimenticato

La Rotonda, con la erre maiuscola, da non confondere con le volgari rotonde che invadono i nostri crocicchi stradali, è senza dubbio il gioiello di casa nostra. E’ imitata oltreoceano, ad esempio la Casa Bianca, dimora ufficiale del presidente americano, la dimora privata di Thomas Jefferson, a Monticello, in Virginia, ed ancora il Jefferson memorial, di Washington D.C., sono solo alcune delle tante imitazioni della nostra Rotonda. Gli Stati Uniti sono letteralmente innamorati dell’arte del Palladio, tanto da dichiararlo ufficialmente il padre dell’architettura americana.

Noi, sì e no ce ne ricordiamo di quel capolavoro, appena fuori porta, sulla riviera berica. Noi. E peggio ancora è la televisione pubblica, che non perde occasione per ignorare questo nostro gioiello. Nella tappa sul Monte Berico dell’ultimo Giro d’Italia di ciclismo, non una parola della Rotonda né di alcun altro monumento cittadino. Anzi la stessa Basilica del Monte era invisibile sul tratto di arrivo a partire dal Cristo, perché coperta da una struttura che ben poteva essere elevata sul lato sinistro senza impedire la vista del complesso architettonico.

Da lì e proprio da quel rozzo baraccamento alquanto elevato dove alloggiava la televisione, era favorevole la vista della nostra Rotonda, invece niente! Ma subito dopo non è mancata l’occasione per riparare a quella grave mancanza. La prima visita in Veneto, con meta Vicenza, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non dico che si doveva condurre il presidente a far visita alla villa più famosa del mondo, ma almeno una ripresa tv, tra un incontro e l’altro con la città, era il meno che ci si poteva attendere.

E parliamo di televisione pubblica, che oltre di ammantarsi da servizio pubblico, vive a spese del cittadino. Niente, la Rotonda non rientra nei programmi della Rai. Al presidente hanno mostrato alcuni modellini di ville al Palladio Museum. Ridicolo. Lì a due passi c’era l’originale che aspettava di essere visitato, o perlomeno d’esser messo in onda a beneficio di chi seguiva la visita del presidente per televisione. Si è fatto di tutto, (e parliamo non solo della Tv, ma delle nostre autorità e dei cittadini altolocati che accompagnavano l’illustre personaggio) per non mostrare la meraviglia del Palladio.

Dunque non lamentiamoci più di tanto della televisione dopo l’imperdonabile “dimenticanza” dei responsabili cittadini. Ma anche una terza occasione, a breve distanza dalle due precedenti, non ha avuto sorte migliore. Ce lo ricordava qualche giorno fa con una punta di rammarico Antonio Di Lorenzo sul suo quotidiano. La visita di Michelle Obama non ha dato visibilità, almeno secondo l’ufficialità, alla nostra Rotonda. Era questa un’occasione per una visita della First Lady alla “sua casa bianca”.

Sì e no l’avrà vista da lontano, dal villaggio americano, ma non se siamo certi e la televisione non ha neppure finto di avergliela segnalata. Peccato. Avrebbe potuto costituire la traccia di una fiction: Michelle Obama dalla casa bianca in Usa e ritorno all’originale in Vicenza. Neppure noi, che giustamente ci lamentiamo delle dimenticanze della Tv, sappiamo apprezzare le ricchezze e le bellezze della nostra terra; quelle naturali insieme a quelle artistiche. Ma forse queste ultime sono sorte qui perché facilitate proprio dallo straordinario ambiente naturale.

Giovanni Bertacche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *