Sanità

In questi giorni a Vicenza la Nefrologia mondiale

Si terrà domani, a Vicenza, la cerimonia di inaugurazione del trentatresimo “International Vicenza Course on Critical Care Nephrology”, organizzato dal dipartimento di Nefrologia della Ulss 6. Alle ore 18,30 , presso la sala Palladio della Fiera di Vicenza vi sarà la cerimonia di inaugurazione del corso e consegna del Premio Internazionale Vicenza a due luminari della medicina: il nefrologo americano Lakhmir Chawla, di Washington, che ha condotto importanti ricerche sulla sindrome cardio renale di cui il reparto di nefrologia di Vicenza è stato pioniere, e ad  Andrew Shaw, intensivista della Vanderbilt University di Nashville, che ha portato avanti gli studi, iniziati proprio a Vicenza, sulle terapie dialitiche del paziente acuto.

Il corso tratta di nefrologia critica ovvero di quelle patologie gravi, fra le quali la sepsi e lo scompenso del cuore, in cui il paziente ricoverato in rianimazione presenta gravi disfunzioni renali associate che richiedono un intervento plurispecialistico e multidisciplinare. Quel modello di terapia che nel mondo viene chiamato “Modello Vicenza”. Il corso inizia all’una di domani, martedì 9 giugno, con una serie di simposi satelliti e durerà sino a venerdì all’una.

Sono iscritti già oltre 500 partecipanti da più di 60 diversi paesi del mondo. Fra gli insegnanti, i nomi più noti della della nefrologia, della cardiologia, della medicina intensiva e della cardiochirurgia mondiali. Il programma, diretto dal primario dell’Unità di nefrologia del San Bortolo,  Claudio Ronco, è stato concordato con l’Università di Pittsburgh, l’Università della Virginia e l’Università di Detroit, senza contare i contributi dalla Cleveland Clinic, della Mayo Clinic e della George Washington University con l’ospedale Johns Hopkins di Baltimora. Quest’anno il corso suggella la attribuzione al Dipartimento di nefrologia di Vicenza sia del ruolo universitario che della qualifica di centro regionale specializzato per le terapie extracorporee.

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