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Il calcio è sempre più sporco. La bufera sul Catania

Giorni fa scherzando con amici, mentre si parlava della sfiorata promozione in serie B del Bassano Virtus, qualcuno ha detto che non tutto era perduto dato che in Italia i campionati non danno i verdetti definitivi sui campi di gioco ma, molto spesso, negli uffici giudiziari. Ed il nostro amico è stato facile profeta, poiché puntuale qualche giorno dopo è arrivata la bufera sulle presunte partite taroccate dal Catania, che si sarebbe salvato dalla retrocessione in Lega Pro con un certo numero di vittorie che gli inquirenti pensano siano state comprate. L’inchiesta, anche questa volta, va sotto il nome di Dirty soccer, ovvero Calcio sporco, ed è un nome azzeccato visto che di sporco nel mondo del pallone sembra essercene tanto, a volte legato alle scommesse clandestine, altre volte agli interessi di qualche società.

Solo pochi mesi fa c’era stata un’altra tempesta, che aveva addirittura investito i campionati dilettanti, oltre alla Lega Pro. L’anno scorso invece era stato il Vicenza a risalire in serie B grazie a fatti analoghi, e ne fece le spese il Siena. E potremmo continuare. Insomma, bene per il Bassano se potrà approfittarne, visto che, oltre a quella costituita dalla probabile punizione per il Catania, si potrebbe aprire un’altra finestra di accesso alla serieB per via del fallimento del Parma che, retrocessa dalla serie A, sarà quasi certamente costretta a ricominciare dalla serie D.

Tuttavia rimane l’amaro in bocca constatando come vanno le cose nel nostro paese, sempre più preda di coloro che cercano vie traverse, spesso illecite, per raggiungere i loro scopi. Per la cronaca, a finire agli arresti domiciliari sono stati il presidente del Calcio Catania, Antonio Pulvirenti, l’amministratore delegato della società, Pablo Cosentino, e l’ex direttore generale Daniele Delli Carri. Le partite oggetto di indagine sono state disputate dalla squadra etnea contro Varese, Latina, Trapani, Ternana, Livorno e Avellino.

Tra l’altro la vicenda ha riflessi anche per il Vicenza, che proprio in queste ultime settimane stava trattando con il Catania. L’allenatore biancorosso Pasquale Marino, innanzitutto, aveva già le valige pronte per trasferirsi all’ombra dell’Etna, cosa che a questo punto sembra rimessa in discussione. Nel frattempo però il Vicenza aveva avuto dei contatti per rimpiazzare Marino, si erano valutati nomi anche di prestigio, come quello di Luigi Del Neri…

Un’altra squadra che ha ottime probabilità di trarre vantaggio dalla situazione che si è creata in serie B è il Brescia, retrocesso sul campo in Lega Pro, dopo aver concluso il campionato cadetto al penultimo posto, ma adesso tra le squadre che ambiscono al ritorno d’ufficio nel calcio che conta proprio per i posti che si potrebbero liberare a seguito della disonestà altrui. Siamo contenti anche per il Brescia, mentre ci dispiace per cittadini di Catania, che meriterebbero di meglio.

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