Economia

Snellire la sanità italiana. Un workshop al Cuoa

Il Cuoa di Altavilla Vicentina ospiterà, mercoledì 24 giugno, alle 14, il workshop dal titolo “Lean Healthcare”, che potrebbe anche dare una occasione per avviare una discussione, a livello nazionale, sulle opportunità che il metodo Lean può offrire al comparto sanitario. L’obiettivo del workshop sarà quello di valorizzare alcuni casi concreti del Lean management in questo campo, grazie alla testimonianza che verrà portata dell’Azienda sanitaria ospedaliera di Siena e dell’ospedale San Daniele del Friuli. Utile quindi per i dirigenti delle strutture sanitaria, sia pubbliche che private. Verranno messi in evidenza gli aspetti tecnici, quindi gli strumenti Lean in sanità, e quelli manageriali, come la creazione di un ambiente favorevole al cambiamento.

Due dei progetti che verranno presentati sono stati realizzati in collaborazione con il Lean Enterprise Center di Cuoa Business School. Merita sottolineare inoltre che la sanità è uno dei contesti non manufatturieri in cui il Lean management ha trovato maggiore applicazione. Nel nord dell’Europa e negli Usa sono già numerosi gli esempi di successo, ma anche in Italia il numero di casi virtuosi sono in aumento. All’interno di questo scenario, l’incontro terminerà proprio con un’importante tavola rotonda, che avrà l’obiettivo di delineare la modalità migliore per applicare la filosofia del Lean thinking nelle aziende sanitarie italiane.

“La nostra Azienda ospedaliera universitaria – ha ricordato Pierluigi Tosi, direttore generale della Aou senese – ha fatto da apripista nella sanità pubblica toscana per questa innovazione organizzativa. L’approccio Lean, attivato nel nostro ospedale dal 2012 con un forte investimento sia in termini di progetti realizzati, sia in termini di formazione del personale, si caratterizza anche per una grande attenzione alla riduzione della variabilità dei processi e dello stress del personale coinvolto nelle attività lavorative. Il metodo ha portato molti professionisti sanitari a organizzare il loro lavoro in un’ottica di miglioramento continuo che inizia proprio attraverso il miglioramento individuale e si realizza insieme allo spirito di iniziativa dei diversi gruppi di lavoro. Abbiamo ottenuto miglioramenti e risparmi nei reparti in cui è stato attivato il metodo, e stiamo estendendo la nuova organizzazione a tutto l’ospedale”

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