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Borgo Berga, M5S: “Non si vada avanti con i lavori”

Non cala, a Vicenza, l’attenzione del Movimento 5 Stelle sulla questione del Piruea Cotorossi. Daniele Ferrarin, consigliere comunale pentastellato,  ha infatti inviato al Comune del capoluogo una diffida nella quale minaccia conseguenze se non sarà annullato un permesso a costruire rilasciato alla società Sviluppo Cotorossi per il completamento delle opere di urbanizzazione a Borgo Berga. Il permesso di completare i lavori era stato rilasciato dal Comune di Vicenza il 23 aprile scorso e portava la firma del direttore del Dipartimento servizio ai cittadini e alle imprese Maurizio Tirapelle.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

Ferrarin a questo punto ricorda le vicissitudini che ha incontrato l’iter del piano urbanistico di cui parliamo. ” C’è una indagine penale  – scrive – della Procura della Repubblica di Vicenza che ha emesso avviso di garanzia nei confronti dell’attuale direttore generale del Comune, Antonio Bortoli, in relazione a presunti vantaggi arrecati al privato;  un procedimento per danno erariale avviato dalla Procura presso la Corte dei Conti che ha portato alla messa in mora dei consiglieri comunali che nel 2009 votarono a favore della delibera di approvazione del Piruea Cotorossi; ed infine un procedimento aperto dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che con nota del 26 maggio 2015, indirizzata al Comune, avrebbe accertato che le opere di urbanizzazione furono assegnate senza la necessaria gara pubblica”.

“In particolare – continua Ferrarin -, segnaliamo che le opere di urbanizzazione, di cui al recente nuovo permesso, non solo non sono state assegnate con bando pubblico in violazione della legge sugli appalti, ma non sembrano rispettare la distanza di 10 metri dai corsi d’acqua prevista inderogabilmente dalla legge (art. 96 R.D. n. 523/1904). Dopo le opere già realizzate sulla sponda sinistra del Retrone, con il nuovo permesso di costruire vengono autorizzate quelle sulla sponda destra del Bacchiglione.

E a questo punto, il consigliere del Movimento 5 Stelle, raccomanda che venga “annullato in autotutela il permesso a costruire del 23 aprile scorso, per evitare un ulteriore danno al Comune di Vicenza e al territorio”. Ferrarin, ricordando le responsabilità di legge, chiede una risposta scritta, di sapere chi è il responsabile del procedimento e si riserva “ogni azione e tutela in tutte le sedi consentite”.

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