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Bassano, grande cinema sulla Grande Guerra

Operaestate Festival Veneto, Fondazione Luca e il Museo Hemingway e della Grande Guerra, insieme, a Bassano del Greappa, per una rassegna cinematografica di grande interesse ispirata alla Grande Guerra e ambientata in Villa Ca’ Erizzo, la splendida dimora gentilizia lungo il Brenta che fu sede, durante il conflitto, della Croce rossa Americana. Ospitò quindi anche Hemingway, convalescente, ed ospita ora un museo dedicato proprio al grande scrittore americano, il cui racconto del 1919 intitolato “The Woppian Way” o “The passing of Pickles McCarty” prende le mosse proprio da Ca’ Erizzo.

E in quel frangente non c’era solo Hemingway. Per una casuale combinazione si trovarono infatti a Ca’ Erizzo anche John Howard Lawson, John Dos Passos, Sydney Fairbanks, Dudley Poore e molti altri futuri importanti autori della letteratura americana, allora studenti dell’università di Harvard, che proprio per questo si definirono i poeti di Harvard.  La rassegna cinematografica propone in apertura un film proprio su Hemingway, dal titolo “My name is Ernest”, di Emilio Briguglio, ma prosegue poi con celebri titoli di registi che sono pietre miliari nella storia del cinema: Jean Renoir, Ermanno Olmi, Stranley Kubrick, Mario Monicelli e Francesco Rosi.

La vicenda della guerra viene rievocata, sempre a Ca’Erizzo, anche dallo spettacolo teatrale di Mario Perrotta e Paola Rascioli “Prima Guerra – Quattordicidiciotto”, in scena il 19 luglio, alle 21.20, che racconta la vicenda bellica attraverso gli occhi, le parole e i dialetti degli italiani di confine.

Lo spettacolo nasce grazie al Museo della guerra di Rovereto e al Museo storico di Trento, e soprattutto grazie ai loro archivi. Quelle raccolte sono testimonianze di una profonda lacerazione delle coscienze di quelle parti di Italia, oltre confine all’inizio del conflitto, ma anche dello sgomento dei soldati davanti a una guerra che non capivano e che si era rivelata meno eroica di quanto presentato sulle pagine romanzate delle cronache. Un racconto teatrale che rovescia il punto di vista e sceglie quello degli sconosciuti anziché quello privilegiato dei vincitori.

Cinema e teatro, dunque a Ca’ Erizzo, con una breve programmazione all’interno della rassegna Il cinema della Grande Guerra, in programma tra giugno e agosto, a sua volta parte di un percorso collegato al centenario della prima guerra mondiale, che coinvolge anche la danza, la musica e ovviamente il teatro, con progetti ambientati in alcuni dei luoghi simbolo del primo conflitto mondiale.

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