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Max Ionata
Max Ionata

Weekend ricco di proposte al Vicenza Jazz Festival

Iniziato ieri, il festival New Conversations Vicenza Jazz propone questa sera, sabato 9 maggio, alle 21, un grande , performance di musica afro, etnica ed elettronica che mette assieme il batterista nigeriano Tony Allen, Daddy G (dei Massive Attack), il polistrumentista del Mali Baba Sissoko e Dj Khalab. Jazz ricco di groove e funk si ascolterà invece al Jazz Cafè Trivellato, presso il Teatro Astra, alle 22, con una voce di notevole fama radio televisiva come quella di GeGè Telesforo e il trio del sassofonista Max Ionata, con Alberto Gurrisi all’organo Hammond e Amedeo Ariano alla batteria.

Toni Allen
Toni Allen

Sarà comunque un sabato da grande abbuffata di jazz. Alle 18, a Palazzo Cordellina, tornerà a esibirsi Lukas Ligeti, questa volta assieme alla Pedrollo Orchestra, un connubio che si realizza in collaborazione con il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza. Si ascolteranno inoltre la Sauro’s Band (in viale della Pace, ore 10 e in via Giuriato e via Zugliano, ore 16) e i Jazz Twitters (via Legione Antonini, giardinetti angolo Via Zanardelli, ore 17). Ci saranno anche l’Annecy Jazz Ensemble (Giardino del Teatro Olimpico, ore 17), l’Annecy Jazz Trio (Contrà Sant’Ambrogio 23, ore 19.30, per l’inaugurazione dell’AB23, Teatro del Lemming) e la Big Band del Conservatorio “A. Pedrollo” (Chiostro del Conservatorio “A. Pedrollo”, ore 22). A tutto ciò si aggiunge una profusione di concerti nei locali.

Baba Sissoko
Baba Sissoko

Due parole sui protagonisti di questa sera. Tony Allen, Daddy G, Baba Sissoko e Dj Khalab sono artisti di confine che si muovono tra linguaggi e riferimenti culturali differenti ma che hanno nel jazz una comune radice e nell’estetica afro americana il loro punto di convergenza. Grantley Marshall, in arte Daddy G, si fa notare nei sound system inglesi già nel corso degli anni Ottanta. Il salto verso la fama avviene nel 1987 quando è tra i membri fondatori dei Massive Attack, il collettivo musicale che ha dato il via al fenomeno del trip hop.  Il batterista nigeriano Tony Allen, creatore dell’afrobeat assieme a Fela Kuti, è uno dei più influenti musicisti del continente africano. Ha collaborato anche con artisti provenienti dal mondo dell’elettronica, dai Groove Armada agli Air. Il polistrumentista maliano Baba Sissoko, portavoce della cultura musicale griot, è da sempre interessato alla ricerca delle ancestrali origini africane delle musiche nere moderne.

Dietro il misterioso alias di Dj Khalab si nasconde uno dei più importanti agitatori culturali della musica elettronica e della club culture italiana. Dj Khalab esplora i rapporti tra le radici sonore africane e i nuovi sviluppi del digitale, un discendente di innovatori radicali come Jimi Hendrix, Dj Spooky, Sun Ra. Dj Khalab trasporta la loro eredità musicale verso il futuro, inserendo ritmi ancestrali all’interno dei suoni della cultura urbana. Un concept video valorizzerà ulteriormente l’aspetto narrativo della serata: elaborazioni visive sviluppate anch’esse live, in sinergia con le dinamiche del suono, in relazione ai suoi colori.

Max Ionata ricambia invece un’invito. In passato chiamato come solista da GeGè Telesforo per il suo Groove Master Quintet, ora è lui a ospitare il cantante al fianco del suo trio con organo. Alla base di tutto ciò c’è un’amicizia sicera, che spinge questi artisti a suonare per il piacere di fare musica assieme. Ionata, sassofonista che si pone come riferimento sulla scena italiana, è un tenorista dalla voce grossa, potente e fluida. GeGè Telesforo è originario di Foggia, dove è nato nel 1961. Lanciato da Renzo Arbore, si è imposto come cantante, percussionista, polistrumentista, producer, ma anche come giornalista, conduttore radio televisivo ed entertainer. Telesforo ha saputo ben sfruttare le sue doti vocali, individuando un proprio progetto di ricerca che ha nello scat il suo punto centrale. E’ riuscito ad affermarsi anche all’estero, duettando con artisti del livello di Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, Dee Dee Bridgewater.

Domani invece, domenica 10 maggio, il Jazz Cafè Trivellato al Teatro Astra sarà il fulcro della programmazione del festival. Alle ore ospiterà l’attesa unica data italiana di una band di culto come i Soft Machine Legacy. John Etheridge (chitarra), Theo Travis (flauto, sax), Roy Babbington (basso) e John Marshall (batteria) tengono in vita la formazione simbolo del jazz rock e del progressive inglese, in attività sin dal 1966. Con loro suonerà inoltre il pianista Keith Tippett. Ad arricchire la giornata domenicale ci saranno poi la Messa Jazz, con il Coro e Orchestra di Vicenza diretti da Giuliano Fracasso (alla Chiesa di Santo Stefano, ore 11) e un concerto di improvvisazione organistica con Fausto Caporali (alla Chiesa di San Filippo Neri, ore 19), oltre a tanta altra musica sia nei locali cittadini che all’aperto. In serata il Bar Borsa (ore 22) propone i Side A, ovvero Ken Vandermark (ance), Havard Wiik (pianoforte) e Chad Taylor (batteria)

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