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Il museo naturalistico di S. Corona

Vicenza, incontri al museo naturalistico

Il museo naturalistico archeologico di S. Corona a Vicenza propone nel mese di maggio cinque incontri per conoscere meglio l’ambiente vicentino e la natura nei dintorni della città. Incontriamoci al Museo per conoscere il territorio si svilupperà dall’8 al 29 maggio con quattro incontri nella sala dei Chiostri di S. Corona, con inizio alle 21, ai quali si aggiungerà un’escursione sui Colli Berici. Tutti gli eventi saranno a partecipazione libera e gratuita.

Si inizia venerdì 8 con Roberto Battiston, conservatore dei Musei del Brenta, che, prendendo spunto da una ricerca recente pubblicata sula rivista Natura Vicentina, tratterà il tema delle Esplosioni di biodiversità: intrusi, rarità ed evoluzioni della natura veneta. Ad incuriosire è un fenomeno nuovo rispetto al passato, quello della diffusione di alcune specie di animali esotici nel territorio vicentino, come ad esempio lo scoiattolo grigio e quello giapponese.

Il sito a Zovencedo
Il sito a Zovencedo

Domenica 10 è prevista un’escursione, adatta anche a bambini e famiglie, a Pozzolo di Villaga sui Colli Berici, con rritrovo alle 9 in località San Donato. Le zone da esplorare sono sopra la chiesetta di S. Donato, e sul versante sud del Monte Tondo. Durante l’escursione di circa tre ore si osserveranno gli insetti e altri aspetti naturalistici. Per questo appuntamento è consigliata l’iscrizione telefonando allo 0444 222815. Venerdì 15 Bruno Massa, docente all’Università di Palermo e membro dell’Unione mondiale per la conservazione della natura, sarà ospite del museo di Vicenza con altri sei colleghi italiani e di altre università europee per parlare dell’importanza della conservazione della natura e del ruolo dell’Unione e del museo naturalistico di Vicenza.

Venerdì 22 Marco Peresani, docente all’Università di Ferrara e direttore di un’importante ricerca preistorica sui colli Berici, parlerà di Neandertal nel cuore dei Berici. Scavi, ricerche e studi sul Covoléto de Nadale a Zovencedo. Il sito si trova sul versante meridionale del Monte degli Spiazzi, in località Calto di Zovencedo. Si tratta di una cavità naturale, segnalata già nel volume Le Grotte dei Berici, edito dal Club Speleologico Proteo di Vicenza, e da alcuni appassionati escursionisti locali. Nel 2013, l’Università di Ferrara ha condotto una breve campagna esplorativa di pulizia del sito per raccogliere ulteriore materiale. Nel 2014 altre due campagne di scavo hanno permesso di individuare una presenza umana consistente.

3171999Chiusura venerdì 29 con la presentazione del libro Farfalle del Veneto. Marco Uliana e Stefano Beretta del Museo di Storia Naturale di Venezia illustreranno le metodologie di indagine del progetto sostenuto dal Museo di Storia Naturale del Veneto e patrocinato dalla Regione. Il volume, pubblicato da Marsilio, è frutto di una ricerca triennale e rappresenta il primo studio mai realizzato sulle farfalle diurne del Veneto, delle quali offre un quadro aggiornato. L’analisi di oltre 60.000 dati ha permesso di produrre, per ognuna delle 170 specie che abitano la regione, una mappa che ne illustra in modo accurato la distribuzione.

Il Museo vicentino, di cui è conservatore Antonio Dal Lago, allestito dal 1991 nel complesso dei chiostri di Santa Corona, è suddiviso in due sezioni: naturalistica e archeologica. La prima è dedicata all’illustrazione delle caratteristiche del territorio, soprattutto quello dei colli Berici la cui specificità ambientale annovera anche diversi endemismi di flora e di fauna. La seconda ospita nelle sue vetrine una ricca documentazione di strumenti a testimonianza della presenza umana sui Berici fin dal Paleolitico medio, per continuare poi con la presentazione degli abitati neolitici e dell’età del Bronzo delle Valli di Fimon.

Alessandro Scandale

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