Arte, Cultura e Spettacoli

Vicenza Jazz, è la serata di Gregory Porter

Giunge oggi a metà della sua ventesima edizione il festival New Conversations Vicenza Jazz . Per questa nuova serata al Teatro Comunale, alle 21, arriva uno dei più ammirati cantanti della black music di questi ultimi anni, Gregory Porter. Per eseguire il suo “Liquid Spirit”, un concentrato di soul, jazz e blues che gli è valso il premio Grammy, Porter sarà accompagnato da Yosuke Satoh (sax alto), Chip Crawford (pianoforte), Aaron James (contrabbasso) ed Emanuel Harrold (batteria).

Ampia è anche la scelta di musica nei vari club. Il Jazz Cafè Trivellato, al Teatro Astra, dopo l’apertura alle 21.30, col live set di Frank Martino e la visual art di Lska, ospiterà alle 22 il turbo power ritmico degli Ottavo Richter, ovvero Raffaele Köhler alla tromba, Luciano Macchia al trombone, Domenico Mamone al sax baritono, Alessandro Sicardi alla chitarra, Marco Xeres al basso, Paolo Xeres alla batteria). Al Bar Borsa invece, alle 22, si ascolterà il jazz del quartetto di Nico Gori (clarinetti, sax) con Alessandro Lanzoni (pianoforte, violoncello), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Stefano Tamborrino (batteria).

Gregory Porter nasce a Los Angeles nel 1971 e cresce a Bakersfield con la madre, che è ministro di culto, dato che il padre ha abbandonato la famiglia. Sin da piccolo Porter trova una “figura paterna sostitutiva” in Nat King Cole. Lo ascolta con passione e prova a imitarlo, ma le sue prime aspirazioni sono di tutt’altro genere. Porter avrebbe infatti potuto diventare un giocatore professionista di football, ma fu un infortunio a impedirgli questa carriera e a lasciargli quindi il tempo di continuare a cantare, con quella sua voce baritonale dalla quale prorompono l’ardore del soul, il tormento del blues, il luminoso senso melodico del jazz d’annata.

Muovendosi nella scena dei piccoli jazz club, Porter incontra il sassofonista e pianista Kamau Kenyatta. E’ lui che lo presenta a Hubert Laws. Grazie a questa conoscenza Porter arriva finalmente all’esordio discografico da leader, ormai alla soglia dei quarant’anni, con l’album Water, nel 2010. Non è un esordio come tanti altri: Porter è un cantante dalla voce imponente, pregna di blues, gospel e teatro. Da un nitido omaggio alla vocalità di Nat King Cole passa, senza soffermarsi troppo sull’antiquariato, a un ripensamento di questo suo modello, del quale fornisce una revisione contemporanea scevra di sdolcinatezze e attenta agli sviluppi moderni della ritmica e la vocalità afro. Il risultato è che riceve subito una nomination ai Grammy, cosa che si ripete anche per il disco seguente. Nel 2013 realizza il terzo disco, “Liquid Spirit”, che segna il suo esordio per l’etichetta Blue Note. Questa volta il Grammy come miglior album di jazz vocale è suo.

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