Arte, Cultura e Spettacoli

Vicenza come era nella mostra “Da Vajenti a Vajenti”

Apre sabato 9 maggio, alle 17, a Vicenza, al complesso de’ Proti-Vajenti-Malacarne, in via De’ Proti 3, la mostra “Da Vajenti a Vajenti: dalla fotografia storica alla pittura”, un omaggio alla città a lungo meditato da Annadiana Vajenti, e che oggi si concretizza con un percorso espositivo inedito per la città, costituito da una trentina di opere, tra fotografie storiche estrapolate dall’Archivio Storico Vajenti e le sue pitture ad olio. L’iniziativa è stata incoraggiata e supportata dall’assessorato alla partecipazione del Comune di Vicenza e dall’Associazione Volontariato, gestore del Centro diurno de’ Proti, organizzata da Michela Menegus e dall’associazione culturale BolArt, con il patrocinio del Consorzio di promozione turistica Vicenzaè e del Comitato di Expo Venice.

“Vicenza – ha commentato l’assessore alla partecipazione Annamaria Cordova – ha avuto la fortuna di avere cittadini sensibili e attenti, come la famiglia Vajenti, che attraverso la loro arte hanno dato lustro e valore alla città. Grazie a loro, possiamo ora possiamo visitare una mostra completa, affascinante, un percorso storico su Vicenza, rivedendo immagini di cui si erano perse le tracce. La mostra è arricchita dalle opere di Annadiana Vajenti, prosecutrice delle orme paterne e non solo, un’artista versatile che coniuga vari talenti e attribuisce un valore aggiunto alla conoscenza attraverso la propria interpretazione dell’arte. Grazie a lei, che ha voluto questa manifestazione, noi abbiamo oggi l’opportunità di ricordare in modo particolare il padre Giampaolo, a cent’anni dalla nascita, e il nonno Carlo, personaggi che hanno lasciato un’impronta di rilievo ed ai quali l’amministrazione vuole rendere omaggio”.

Ricordiamo che la famiglia Vajenti ha dato molto all’arte, a cominciare dal pittore Giovanni Speranza De’ Vajenti, vissuto nel ‘500, autore de “La Vergine assunta in una gloria di angeli” conservata nella pinacoteca di Palazzo Chiericati. Fino a Giampaolo Vajenti, che ha spaziato tra l’attività di fotografo e di comunicatore d’immagine, operando anche nel mondo della cinematografia e della televisione. Annadiana Vajenti si è formata invece alla scuola d’arte “Pietro Selvatico” di Padova e con un’esperienza lavorativa nel settore della moda come designer di stampa e tessitura. Espone al pubblico i suoi dipinti ispirati dai ricordi di infanzia e di gioventù, trasfigurando le’immagini della città natale fissate dal padre e dai suoi antenati, per poi proporre il suo percorso artistico personale.

In un percorso espositivo dove arte e legami familiari si integrano, la scelta di localizzarlo al complesso dei Proti, istituto oggetto anche di un lascito testamentario della famiglia Vajenti nel 1854, appare più che naturale e coerente. Da parte degli organizzatori la volontà di animare un così importante contenitore con delle iniziative culturali di carattere storico, letterario e culturale si concretizzerà con la vernice di sabato 9 maggio, alle 17, quando si potrà assistere ad una conversazione su Vicenza tra Mario Bagnara, presidente della Biblioteca di Civiltà Contadina La Vigna, e Walter Stefani, giornalista, storico e collezionista vicentino.

Infine anche la scelta di contestualizzare il percorso espositivo nel primo semestre del 2015 non è casuale: il 9 giugno 2015 cade per l’appunto il centenario della nascita di Giampaolo Vajenti che si ricorderà sabato 7 giugno con un appuntamento di carattere letterario curato da uno scrittore vicentino d’eccezione, Tommasino Giaretta, ed un memorial dedicato a Giampaolo Vajenti. La mostra rimarrà aperta, ad ingresso gratuito, da sabato 9 maggio a domenica 7 giugno, da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12 (il pomeriggio su appuntamento), sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Il percorso è tradotto anche in lingua inglese. Informazioni: info@menegusmichela.com, www.menegusmichela.com.

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