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Tasse, a Schio inviate 26 mila comunicazioni per l’Iuc

Il Comune di Schio ha inviato in questi giorni ai contribuenti più di 26 mila comunicazioni riguardanti la prima rata della Iuc, Imposta unica comunale, che scade il 16 giugno e che comprende Imu, Tasi e Tari. Le comunicazioni del Comune contenevano anche il modello F24 precompilato e l’avviso di pagamento che illustra i dati presi come base di calcolo. È stato anche organizzato un servizio di supporto e consulenza, che inizierà lunedì prossimo, 25 maggio, con orario di apertura potenziato, e che rimarrà a disposizione dei contribuenti fino a martedì 16 giugno.

Valter Orsi
Valter Orsi

Il 2015, come è noto, presenta delle novità sul fronte fiscale. “Stiamo dando – precisa in proposito il sindaco di Schio, Valter Orsi – dei segnali importanti: per la prima volta in questo Comune si inverte la tendenza che da anni faceva aumentare la pressione tributaria locale per far quadrare i conti. Alcune aliquote diminuiscono e su altre abbiamo fatto delle scelte in linea con una maggiore equità.”

“Siamo riusciti a ridurre la spesa corrente di un milione di euro – gli fa eco Giancarlo Stefenello, assessore al bilancio – senza intaccare la qualità dei servizi e senza aumentare le tariffe, neppure dell’indice Istat che ogni anno veniva inesorabilmente applicato, ma ottimizzando la struttura comunale e alcuni accordi. Avremmo voluto utilizzare tutto questo risparmio per abbassare la pressione tributaria sui nostri cittadini e sulle imprese del territorio ma, l’ulteriore taglio di 800 mila euro ai trasferimenti statali operato dalla legge di stabilità 2015, ci ha costretti a fermarci a 200 mila euro. La riduzione è quindi, solo per quest’anno ci auguriamo, simbolica, di dieci euro a contribuente, ma è un segno tangibile della nostra volontà e del nostro impegno”.

Per quanto riguarda le specifiche aliquote, la Tasi sull’abitazione principale, a Schio, passa dal 2,5 al 2,4 per mille. Per gli immobili strumentali, utilizzati per l’esercizio di impresa e di lavoro autonomo, posseduti a titolo di proprietà o altro diritto reale, c’è invece una novità che non ha impatto sulle casse comunali, ma che porta benefici fiscali agli imprenditori: aumenta l’aliquota Tasi dallo 0,9 al 2,4 per mille e diminuisce l’Imu dal 9,3 al 7,8 per mille. La Tasi è infatti completamente deducibile dal reddito, cosa che invece non è altrettanto possibile fare con l’Imu, in quanto parzialmente deducibile.

“Nel rivedere – spiega una nota del Comune di Schio – i criteri di tassazione e di equità tra situazioni meritevoli di aliquota agevolata, si è ritenuto opportuno trattare allo stesso modo due situazioni precedentemente tassate in modo diverso. Pertanto, per le unità immobiliari concesse in uso gratuito dal possessore ai propri parenti o affini in linea retta entro il primo grado, purché usate come abitazione principale e a condizione che vi abbiano trasferito la propria residenza, l’Imu diminuisce dal 9,3 al 7,8 per mille. L’Imu aumenta invece dal 6,3 al 7,8 per mille per le unità immobiliari locate, a titolo di abitazione principale e relative pertinenze, con l’applicazione del cosiddetto canone concordato, promosso dal Comune d’intesa con le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini.

Quanto alla Tari, infine, l’amministrazione comunale scledense si è impegnata a “rivedere il contratto di servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, avendo come obiettivo quello di ridurre la quantità di rifiuto da incenerire e senza aggravio di costi per la comunità. Il piano finanziario previsto per il 2015 consente di mantenere pressochè inalterate le tariffe dello scorso anno, lasciando spazio ad una riduzione possibile del costo del servizio in base al miglioramento della qualità della raccolta differenziata, che sarà possibile accertare soltanto a consuntivo”. Tutte le informazioni sul sito www.comune.schio.vi.it; mail: tributi@comune.schio.vi.it, telefono 0445-691469.

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