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Un'opera di Enzo Montagna

Nanto, nell’antica Pieve le opere di Enzo Montagna

La suggestiva cornice dell’antica Pieve di Nanto ospiterà per un mese le tele dell’artista vicentino Enzo Montagna per una mostra che, a partire da sabato 9 maggio, rappresenterà non solo un’esposizione d’arte contemporanea ma anche il racconto di un viaggio e un gesto concreto per aiutare i volontari italiani in Perù. Con Chakipà – A piedi per il Perù, l’artista vicentino inizia da Nanto un percorso itinerante che racconta il viaggio durato due mesi dalla costa alle Ande peruviane, intrapreso da lui stesso assieme alla storica dell’arte Francesca Rizzo per raccontare il Sudamerica attraverso l’arte.

Montagna e Rizzo in Perù

Oltre alle tele verrà presentanto il Diario artistico di viaggio, realizzato durante il viaggio in Perù, il cui ricavato di vendita andrà devoluto interamente ai volontari dell’Operazione Mato Grosso, di cui i figli dell’artista fanno parte. Il catalogo presente in mostra, con testo critico e stampa delle opere, è realizzato a mano con la carta di puro cotone di Chimbote, nel nord del Perù.

“Enzo è un artista sempre alla ricerca e in continua sfida emotiva – spiega la vicentina Francesca Rizzo, ricercatrice alla Fondazione Cini di Venezia – . Dall’America latina ha assorbito il colore e il calore della terra. Nelle sue calde composizioni compaiono spesso sacchi di juta, tele di organizzazioni umanitarie, cartoni sudamericani. L’oggetto porta in sè una storia, ci parla di un ricordo e ci sollecita a pensare a tutto ciò che è avvenuto prima che fosse definitivamente fissato nell’opera d’arte”.

Nelle Ande i forti colori e i contrasti sono accompagnati dalla grandezza del silenzio e dalle tracce di antiche civiltà. Quella di Enzo e Francesca è stata, prima ancora che un viaggio, un’esperienza artistica ed umana vissuta nei grandi spazi della natura, in un paesaggio spesso incontaminato che ha ispirato le opere.

locandina“L’arte di Enzo Montagna vuole tentare un dialogo, come i primitivi, tra il sistema della natura e l’organizzazione sociale. Il dato reale viene trasfigurato in un paesaggio interiore: sono i colori, la materia, i graffi e gli strappi che urlano giustizia. Sono i segni di un uomo commosso davanti alle ingiustizie. Si ritrovano rimandi ai colori della terra, ai riquadri dei campi, alle porte polverose e variopinte. Le case di terra rossa e paglia hanno sempre una porta, mezza distrutta, verniciata, scrostasta, verde, azzurra, sporca o lucidata. L’impatto visivo e’ molto forte. Le porte chiudono, proteggono ma anche si spalancano per accogliere e creare motivo di condivisione, di dialogo”.

Inaugurazione sabato 9 maggio alle 17. La mostra ha il patrocinio del Comune di Nanto. L’ingresso è libero. Apertura al pubblico nel mese di maggio: sabato ore 15-19, domenica ore 10-12 e 15-19. Per raggiungere la Pieve, il giorno dell’inaugurazione sarà attivo il servizio gratuito di bus navetta dal parcheggio di via Madonnetta a Nanto.

Alessandro Scandale

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