lunedì , 20 Settembre 2021

Mostre, al Comune le spese e a Goldin i guadagni?

Quanto sono costate le prime due mostre in Basilica palladiana al Comune di Vicenza? Ebbene, non poco: più di un milione di euro. A dare i numeri delle prime mostre in Basilica è stato oggi il vice sindaco e assessore alla cultura, Jacopo Bugarini d’Elci, rispondendo in Consiglio comunale all’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Claudio Cicero, il 20 novembre scorso. I costi si riferiscono alle due mostre curate dalla società di Marco Goldin, Linea D’ombra, e ospitate dal Comune di Vicenza nello scrigno palladiano. Si intitolavano “Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure” quella che rimase aperta dal 6 ottobre 2012 al 20 gennaio 2013, e “Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento”  la seconda, che fu visitabile dal 22 febbraio 2014 al 4 maggio 2014.

Claudio Cicero
Claudio Cicero

“I costi sostenuti – ha spiegato Jacopo Bulgarini – hanno riguardato per lo più il settore lavori pubblici. Si è trattato di spese per impianti, allestimenti e lavori di adattamento della Basilica. Per alcune attività specifiche invece le spese sono state sostenute dal settore cultura”. Dal primo settore sono usciti 710 mila euro per la prima mostra, 320 dei quali per impianti per la sicurezza o la climatizzazione che rimarranno in Basilica. Per la seconda mostra sono stati spesi 165 mila euro, 30 dei quali per potenziare l’impianto di sicurezza con nuove telecamere. 60 mila euro, poi, dal settore cultura per entrambe le mostre”.

“Grandi mostre e grandi costi”, è la risposta di Claudio Cicero, della lista Impegno a 360°, che ha contestato duramente le scelte dell’amministrazione. “C’è stato – ha detto  Cicero – un numero notevole di visitatori. Se avessimo fatto pagare ad ognuno 1 euro, adesso avremo coperto gran parte delle spese”. Il problema, secondo Cicero, è costituito dall’accordo fatto tra il Comune di Vicenza, che si è accollato i costi per gli allestimenti delle mostre in Basilica, e il curatore Marco Goldin che avrebbe invece ottenuto tutti i guadagni. “Non contesto – ha detto Cicero – le mostre, ma l’accordo fatto con Goldin”.

L’interrogazione di Claudio Cicero non riguarda invece anche la terza mostra, attualmente allestita in Basilica, essendo stata presentata nel mese di novembre, cioè molti mesi prima dell’apertura della mostra dei “Notturni”. Il vice sindaco, tra l’altro, si è scusato per il ritardo nella risposta. Claudio Cicero ha così rilanciato e concluso: “Leggerò bene la risposta scritta, ma sono già sicuro di una cosa: dall’accordo con Goldin il Comune non ha guadagnato”.

Martina Lucchin

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