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Un'immagine della festa ad Isola Vicentina

Festa del volontariato a Isola Vicentina

Domenica 17 maggio ad Isola Vicentina la festa del volontariato e della solidarietà diventerà… maggiorenne. Con la 18° edizione infatti, l’evento, che coinvolge una cinquantina di associazioni del Comune e delle frazioni di Ignago, Torreselle e Castelnovo, consolida la sua presenza territoriale e si apre al mondo. Da anni ormai un consorzio di associazioni di volontari organizza viaggi nei paesi in via di sviluppo e dal 2010 promuove viaggi in Burkina Faso portando aiuti direttamente sul posto.

La festa finanzia ogni anno uno o più progetti di solidarietà nel sud del mondo e quest’anno la scelta è caduta su due iniziative: una in Perù, con referente Paola Lovato che ha lavorato per diversi periodi nel paese, l’altra in Bolivia, con referente Anna Maria Bertoldo per la Casa Estudiantil Pietro Moretto di Colomi.

IsolaFestaSolidar“La prima edizione della festa – scrivono gli organizzatori sul sito dedicato – fu organizzata nel parco di Villa Cerchiari, sede della biblioteca. Nel programma si leggeva: Perché la festa? Un’occasione per incontrarci e conoscerci meglio come persone impegnate nel volontariato e nella solidarietà. Lo scopo era e rimane far conoscere questa ricca realtà radicata nei nostri paesi, spesso non da tutti conosciuta, presentare i contenuti del nostro agire e far crescere la cultura dell’essere volontari e solidali. I referenti garantiscono un corretto uso delle risorse e documentano ogni fase delle attività. Un elemento non secondario, che dà certezza che le risorse e gli aiuti giungano veramente a chi ne ha bisogno, senza passaggi intermedi”.

Pubblichiamo un estratto della lettera della volontaria in Perù.
Sono Paola Lovato, vivo a Castelnovo e da vari anni faccio parte dell’Operazione Mato Grosso. Sono stata alcuni anni in una delle missioni in Perù, dove ho avuto la fortuna di stare a contatto con gente povera, vecchi e bambini, che mi hanno rubato un pezzo di cuore. Sono tornata a casa nel 2013 e l’anno scorso mi sono sposata con David. Nel formare la nostra famiglia, abbiamo sempre desiderato ritornare in mezzo ai poveri che abbiamo conosciuto e che ci hanno fatto incontrare.

Pachas, Perù
Pachas, Perù

A fine settembre, abbiamo ricevuto una lettera dal nostro ex parroco del Perù, Giorgio Nonni, malato già da alcuni mesi e morto a gennaio 2015. Nella lettera ci proponeva di tornare nella missione di Pachas ad aiutare un giovane prete bresciano, Maurizio Zaninelli, che vorrebbe iniziare alcune attività. Così per noi comincerà a giugno una nuova avventura. Andremo in un posto nuovo che non conosciamo.

L’attività è un doposcuola con i bambini. Si tratterebbe di accoglierli quando escono da scuola, offrirgli il pranzo e passare alcune ore aiutandoli a fare i compiti ma soprattutto offrendo loro la possibilità di essere bambini… padre Maurizio è preoccupato per l’educazione: i professori spesso non ci sono o non sono preparati e soprattutto i bambini, una volte tornati a casa, devono andare ad aiutare i genitori nei campi.

Per non parlare del fatto che per tanti la scuola è considerata un privilegio più che un diritto, perchè è a pagamento e molte famiglie con tanti figli non se la possono permettere Per questo nasce la proposta di raccogliere materiale didattico, per aiutare le famiglie più bisognose a mandare i propri figli a scuola. Questo è il nostro progetto per la festa del 2015. Vi ringraziamo fin da ora anche da parte delle tante famiglie e bambini che avremo la possibilità di sostenere con il vostro contributo.

Alessandro Scandale

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