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Festival Biblico di Vicenza verso la conclusione

Si avvia verso la conclusione il Festival Biblico di Vicenza, e lo fa esplorando il creato come luogo di dialogo e confronto, individuando anche nel cibo messaggi di spiritualità e nell’antropologia biblica una critica al modello attuale di economia dell’ambiente. Un fitto programma di incontri e approfondimenti è previsto a Vicenza per domani, lunedì primo giugno, penultimo giorno del festival vicentino. Tra gli appuntamenti di rilievo spicca, alle 15.30, al Palazzo delle Opere Sociali, la conversazione ‘Ambiente del dialogo’, che partirà da un interrogativo: è possibile un dialogo che, senza omettere le differenze, sappia costruire da ciò che unifica e non distruggere da ciò che divide? Se lo domanderanno il teologo Simone Morandini, l’ebraista Vittorio Robiati Bendaud e l’astrofisico Bruno ‘Abd al-Haqq Ismail Guiderdoni. Il dialogo sulla scienza e sulla creazione nelle prospettive di pensiero cristiano, ebraico e islamico cercherà di rispondere a questa domanda, quanto mai attuale in questa fase che l’umanità si trova ad attraversare.

Sempre alle 15.30, all’Oratorio del Gonfalone in Contrà Canneti, un altro momento da segnalare è quello con il teologo Giovanni Cesare Pagazzi coniugherà cibo e spiritualità all’interno della conversazione ‘La cucina del Risorto’. Gesù non ha solo un rapporto buono con il cibo perché lo sceglie come momento della massima manifestazione, ma diviene persino cuoco per i suoi discepoli. Tutta la Parola diviene banchetto preparato per gli uomini, e la teologia può così disporsi, nel suo rinnovamento costante, ad offrire non tanto menù senza piatti per l’uomo d’oggi ma assaggi di esperienza in cui il sapore dello stare assieme ci faccia riscoprire il nostro umano comune. Nell’anno dell’Expo un momento prezioso per parlare di ciò che alimenta il corpo e l’anima.

La giornata del Festival inizierà però, come sempre al mattino. Alle 10 vi sarà la visita guidata ‘Le icone raccontano’ presso le Gallerie d’Italia nel Palazzo Leoni Montanari, un viaggio tra le icone russe con particolare attenzione al tema del Festival “Custodire il Creato, Coltivare l’Umano”. Al termine, alle 11.00, sempre alle Gallerie d’Italia i teologi Dario Vivian e Lidia Maggi, di fronte all’icona ‘Porte regali’ guideranno la meditazione ‘Vangelo – Buona notizia per coltivare l’umano’, lettura con commento biblico teologico. Alle 12.30 Maggi e Vivian si sposteranno sotto la tenda del Festival per la riflessione ‘Dall’arca all’arco’. Accompagnati dalla musica degli studenti del Conservatorio di Vicenza “Arrigo Pedrollo”, con il loro clarinetto storico e la l’ensemble di musica antica, i due teologi descriveranno la figura di Noè tra rovina e salvaguardia del Creato.

Alle 11.00, all’interno della Chiesa Evangelica Metodista (Contrà San Faustino), giunge alla conclusione il ‘Minicorso per conoscere la Bibbia: il Libro dei Salmi’. Gianantonio Urbani rifletterà su ‘La terra della Creazione e della Natura’. Sempre alle 11.00, sotto la tenda del Festival, il teologo Piero Stefani e il letterato Luciano Zappella presenteranno il libro ‘Leggere la Bibbia in 100 passi’, una raccolta di passi biblici imprescindibili per un primo approccio alla Scrittura. Di ciascun brano è fornito il testo biblico, per evitare scomodi rimandi, una introduzione e un commento. Alle 11.30, all’oratorio del Gonfalone, l’incontro con il monaco Roberto Lanzi dal titolo ‘L’uomo rigenerato, custode del creato’ è la testimonianza unica di un monastero eco sostenibile nella bellezza del paesaggio toscano.

Nel pomeriggio, da segnalare, alle 17.30, un appuntamento per gli amanti del capolavoro di Saint-Exupéry, “Il Piccolo Principe”. Sotto la tenda del Festival, il giornalista e scrittore Enzo Romeo presenterà ‘Il Piccolo Principe commentato con la Bibbia’. Con tutta la sua opera letteraria, e specialmente con la favola dell’ometto giunto sul nostro pianeta dall’asteroide B 612, Saint-Exupéry ha scritto una sorta di nuovissimo testamento, nel quale può specchiarsi ogni persona in ricerca dell’assoluto e di Dio. ‘Sacre Scritture: le parole che salvano’, è invece la conversazione in agenda alle 18.00 al Palazzo delle Opere Sociali. Prenderanno parte don Guido Colombo, il biblista Luigi Nason e l’ebraista Vittorio Robiati Bendaud.

Sempre alle 18, all’Oratorio del Gonfalone, vi sarà l’incontro ‘Chiese sostenibili’: il teologo Paul Renner, l’operatore forestale Claudio Garrone, la pastora valdese Dorothee Mack e il religioso Francesco Poli presenteranno le best practice di Ökoinstitut e Gallo Verde. Esperienze diverse, di confessioni cristiane differenti, unite nell’intento di salvaguardare l’ambiente nella custodia degli stessi luoghi di culto ed edifici religiosi. Alla stessa ora, nella chiesa di San Gaetano, la teologa Lilia Bonomi, nell’incontro ‘Noi come Caino’risalirà ai tempi del primo delitto della storia per riflettere sulla quotidianità del conflitto e del dialogo come unica via di uscita possibileLa serata infine sarà contraddistinta dalla lectio ‘Custodia e fraternità’ di Luigino Bruni, alle 21, sotto la tenda del Festival, mentre, alla stessa sarà replicato, nella Chiesa di San Carlo, il cabaret scientifico sul rapporto tra uomo e ambiente ‘AAA Cercasi custode per piccolo pianeta’. Sempre alle 21, al Tempio di Santa Corona, le musiche millenarie di santa Ildegarda di Bingen con ‘Laus Trinitatis’.

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