sabato , 19 Giugno 2021
La tribuna dello Stadio Rino Mercante di Bassano del Grappa (Fonte foto: http://www.bassanovirtus.com)
La tribuna dello Stadio Rino Mercante di Bassano del Grappa (Fonte foto: http://www.bassanovirtus.com)

Bassano, pareggio a Monza può costare la B

Il Bassano sbanda all’ultima curva e il sogno della B, se non in frantumi, va quantomeno in testacoda. Non è un bolide da Formula Uno, quello che scende in pista a Monza nel duello che vale un campionato. Il motore gira a vuoto e la fuoriserie giallorossa si ingrippa sul più bello: non piazza lo scatto decisivo e si fa affiancare dal Novara, in vantaggio negli scontri diretti dopo la restituzione di 5 degli 8 punti di penalizzazione. Adesso la promozione la possono perdere solo i piemontesi, domenica 10 maggio, a Lumezzane, mentre per il Bassano, atteso dalla FeralpiSalò al Mercante, si spalanca la botola degli spareggi.

Termina insomma con un enorme groppo in gola, il pomeriggio che per il grande ex Tonino Asta (una finale play-off e una promozione sulla panchina brianzola), era iniziato tra gli applausi dei tifosi di casa. Con il rientro di Semenzato e Iocolano dal turno di squalifica, riecco l’ipercollaudato 4-2-3-1: unico assente Bizzotto, fuori causa per una lombalgia e rimpiazzato da Zanella nel cuore della difesa. Nemmeno il tempo di registrare i meccanismi e Asante dopo 30 secondi scarsi spaventa Rossi con un sinistro da oltre venti metri. Rimarrà a lungo il solo brivido, in un match equilibrato tra due sfidanti comprensibilmente contratte. Iocolano e soci tentano di pungere senza scoprirsi e i biancorossi badano anzitutto a non prenderle. Atteggiamento più che prevedibile nel caso del Monza, alla ricerca di punti vitali per scansare i play-out: le tre squalifiche, di cui due concentrate in difesa (De Bode e D’Ambrosio oltre a Carbonaro), obbligano il tecnico Pea a soluzioni inedite e a un 4-3-3 lesto a tramutarsi in 4-5-1 in fase di ripiegamento.

A complicare ulteriormente i suoi piani, l’infortunio al terzino destro Corduas, costretto a sventolare bandiera bianca dopo un quarto di gara: lo sostituisce Lucarini, che becca subito un cartellino giallo arrancando fallosamente su Iocolano. Sugli sviluppi della punizione che ne scaturisce, Furlan cerca di dare continuità alle prodezze della settimana scorsa contro il Renate: De Lucia deve volare a deviare il suo tiro dai 25 metri. Lucarini combina di peggio un paio di minuti dopo: il suo pestone a Pietribiasi in area sarebbe da rigore, ma l’arbitro lo ignora. Il fischietto fiorentino Baroni chiude gli occhi pure su qualche rudezza giallorossa: la partita rischia di sfuggirgli di mano, tra le proteste del pubblico che si mischiano ai cori contro la società. I brianzoli passano a un blindatissimo 5-3-2 e trovare spazi per il Bassano diventa ancora più faticoso: al 34’ ne apre di invitanti una fuga di Furlan rifinita al volo da Nolè per l’incursione di Cenetti, che non riesce però ad alzare il pallone, deviato in corner dal portiere in uscita. Lo 0-0 all’intervallo va complessivamente più stretto al Bassano, anche se lo speculare pari del Novara e lo svantaggio del Pavia a Como non mettono ulteriore pressione.

La ripresa si apre con un colpo di testa di Iocolano e una girata di Nolè sopra la traversa, ma anche con una raffica di ammonizioni (a Zanella, Priola e Furlan) che dimostrano come il Monza non rinunci a provarci in contropiede. I brianzoli ci credono e al quarto d’ora Rossi deve coprire il palo di competenza su una saetta di De Vita. Arriva la notizia dell’aggancio del Novara e Asta, per tentare di dare una scossa a una manovra troppo piatta, inserisce Cattaneo sulla fascia, retrocedendo Furlan in mediana accanto a Cenetti. Al 23’ è proprio il neoentrato ad avere sul piede mancino la palla dell’1-0, recapitata dalla destra da Nolè dopo un tacco sopraffino di Iocolano, ma De Lucia lo mura. Non è più fortunato Nolè   al 26’: la sua incornata su cross di Semenzato sorvola la sbarra. Ma anche il Monza non rinuncia a cercare la vittoria: per dare più peso all’attacco Pea si affida a Torri (ex Real Vicenza), anche se è Uliano a sfiorare l’incrocio con una sventola dalla distanza.

Alla mezz’ora Asta si gioca anche la carta Maistrello, al rientro dopo oltre due mesi, e compone un 3-4-3 con sei giocatori offensivi. Le conseguenze si vedono: Pessina affonda centralmente nelle maglie di una formazione sbilanciata e Rossi deve uscire a valanga su Bernasconi, infortunandosi. Grandi debutta tra i pali in campionato e al 39’ vede sfilare alla sua destra un rasoterra di Uliano. Il Bassano, slegatissimo tra i reparti, in campo è solo cuore e niente più raziocinio: Torri potrebbe castigarlo a tre dalla fine ma alza la mira. Nonostante tutto, il biglietto diretto per la B è ancora lì a portata di mano: Pietribiasi però lo straccia a un minuto dallo scadere, incespicando a porta vuota sul pallone recapitato in mezzo da Nolè. Lo 0-0 finale è un puro caso: al 48’ Maistrello non trova la porta di un pelo su assist di Furlan, ma anche il Monza sfiora il gol con un flipper impazzito all’ultimo assalto in area giallorossa dopo l’espulsione di Zanella. Per il Bassano non è ancora finita, ma le lacrime dei giallorossi a fine gara la dicono lunga sull’appuntamento con la storia mancato al Brianteo.

MONZA – BASSANO 0 – 0

MONZA (4-3-3): De Lucia; Corduas (23’ pt Lucarini), El Hasni, Martinez Vidal, Pugliese; Pessina (43’ st Conti), Asante, Uliano; Cojocnean, Bernasconi, De Vita (25’ st Torri). A disp.: Chimini, Caracciolo, Valencic, D. Grandi. All. Pea.

BASSANO (4-2-3-1): Rossi (35’ st M. Grandi); Toninelli, Priola, Zanella, Semenzato (31’ st Maistrello);  Cenetti, Proietti (18’ st Cattaneo); Furlan, Nolè, Iocolano; Pietribiasi.  A disp. Stevanin, Ingegneri, Davì, Cortesi. All.  Asta.

ARBITRO: Baroni di Firenze.

NOTE: pomeriggio piovoso, terreno in ottime condizioni. Spettatori 1.400 circa (di cui 339 paganti), incasso 4.000 euro. Espulso Zanella (B) al 49’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Asante, Lucarini, Cojocnean (M), Priola e Furlan (B) per gioco falloso, Pugliese (M) per fallo di mano. Angoli: 8-7 per il Bassano. Recuperi: pt 2’, st 5’.

Monica Zoppelletto

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