Vicenza, ecco il bilancio 2014 delle Fiamme Gialle

Oltre 700 controlli fiscali, 390 verifiche ai fini Iva, 71 indagini di polizia giudiziaria e più di cinquemila controlli strumentali. Sono alcuni dei dati presentati quest’oggi, dal comando provinciale della Guardia di Finanza, sulle attività svolte nel 2014 nella provincia di Vicenza. Per contrastare le frodi fiscali, oltre ai numeri già citati, sono stati sequestrati beni per dieci milioni di euro. Nello specifico le Fiamme Gialle hanno rilevato 71 casi di frodi all’Iva: tra questi spicca il lavoro svolto dalla Tenenza di Thiene che ha smascherato tre soggetti, soci di un’azienda, che avevano beneficiato nei propri conti correnti di somme in nero per più di 700 mila euro. Soldi ottenuti con frodi fiscali e fatture inesistenti per oltre 4 milioni di euro.

Le operazioni hanno riguardato anche la fiscalità internazionale: in particolare di segnalano i casi di Arzignano e Bassano del Grappa. Nel primo episodio le verifiche fiscali hanno riguardato delle società con sede in Romania, ma di fatto gestite in Italia, che erogavano servizi di assistenza domiciliare con l’impiego di stranieri, omettendo gli adempimenti fiscali e non dichiarando ricavi per più di un milione di euro. A Bassano l’attività investigativa ha permesso di scoprire un’evasione di un milione di euro di strutture alberghiere che impiegavano studenti di istituti alberghieri sfruttando la formula dell’alternanza scuola/lavoro. Gli allievi coinvolti sono stati 2 mila 700, le strutture 80 e quattro persone denunciate.

Le indagini si sono estese anche a società, con sede in Slovenia e Slovacchia, operanti nel settore degli autotrasporti: il valore di affari si aggirava attorno ai 66 milioni di euro. Gli evasori totali sono stati 85 nell’ambito della lotta all’economia sommersa: una agenzia di viaggi di Schio, completamente sconosciuta al fisco, ha occultato ricavi per 700 mila euro tra il 2010 e il 2013. Nello stesso ambito è stata scoperta una dentista abusiva, che operava a Valdagno da più di vent’anni. A Bassano invece, ad eludere il fisco è stata una parrucchiera di Cassola. Un altro caso che riguarda Schio ha come protagonista un panettiere: l’uomo, controllato di notte, è stato sorpreso alla guida di un furgone carico di sacchi di pane pronti alla consegna a domicilio. Privo di documentazione fiscale gli sono state contestate 123 mancate emissioni. Controlli sono stati eseguiti anche nell’ambito del lavoro in nero: in aumento gli imprenditori che si avvalgono di lavoratori in nero o irregolari (199 i primi, 118 i secondi).

La Guardia di Finanza ha messo in atto anche misure per contrastare il gioco illegale: 131 interventi e sequestro di 3 apparecchi. Qui si inserisce il caso dei soggetti di origine maltese che operavano senza autorizzazione in una sala scommesse. Per quanto riguarda la spesa pubblica balzano all’occhio questi dati: 41 soggetti controllati, 15 milioni di euro di contributi erogati a chi non ne aveva il diritto e 4 denunciati e confisca di beni per 6,3 milioni di euro. La spesa sanitaria ha visto: 24 interventi, 2 denunce ad altrettanti medici e una frode pari a 272 mila euro. Sono invece 272 le segnalazioni per operazioni sospette sui fenomeni illeciti come usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori. In questo caso una famiglia rom aveva eseguito operazioni finanziarie per circa 100 mila euro. Per il reato di usura sono stati denunciati 3 soggetti e altri 2 sono stati arrestati.

Nell’ambito dei reati fallimentari e societari le Fiamme Gialle hanno eseguito 28 interventi: su 58 soggetti controllati 4 sono finiti in manette e sono stati sequestrati beni per 30 milioni di euro. Indagini anche per la tutela dei consumatori: 23 mila i pezzi sequestrati perché considerati non sicuri (poco tempo fa erano stati sequestrati 800 tra capi di abbigliamento, accessori e vari articoli contraffatti. Un lavoro importante è stato fatto sul contrasto di traffici illeciti di sostanze stupefacenti: 136 interventi hanno portato all’arresto di 23 persone e alla denuncia di 14. Complessivamente sono stati sequestrati 40 chilogrammi di droga (hashish, marijuana, eroina e cocaina) e smantellato un canale che da Padova riforniva il mercato della droga a Vicenza. Sul territorio, ha fatto sapere il comandate della Guardia di Finanza berica, il colonnello Livio De Luca, sono presenti 1.460 pattuglie.

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