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Marlene Dietrich nel film "L'angelo azzurro"

Vicenza, il mito di Marlene Dietrich all’ombra di Palladio

È un privilegio femminile essere insensata. Una frase attribuita a Marlene Dietrich, la grande attrice tedesca considerata tra le più importanti star del cinema di sempre. L’espressione è stata scelta per introdurre un nuovo evento che prenderà il via giovedì 30 aprile alle 18, negli eleganti e centralissimi spazi de L’Idea di Amatori, in piazza dei Signori, e che attraverso arte, musica, moda e spettacolo ricorderà la Germania della Repubblica di Weimar grazie alle opere di Marta Cucciniello.

La designer vicentina, ispirandosi alla Dietrich e alla sua eleganza, ambienta il proprio lavoro nella Berlino degli anni ’20, influenzata oltre che dall’arte politica anche dall’intrattenimento. Le sue creazioni, riprendendo gli ideali di stile ed eleganza in voga negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, incrociano il linguaggio dell’intramontabile stile palladiano per incontrare il presente in un dialogo di stili e classicità.

Cucciniello, laureata all’Istituto Marangoni di Milano e che in seguito ha lavorato per colossi del mondo della moda, dialoga con molteplici ispirazioni artistiche per creare collezioni che rievocano il classicismo dei capi cult del guardaroba femminile rivisitati guardando al futuro e all’arte contemporanea.

“Le crazioni esposte in mostra appartengono alla collezione Collision World – spiega Luisa Amatori – e spiccano per il prestigio dei tessuti utilizzati e per i colori pastellati tra il corallo e l’azzurro, abbinati ad argenti e oro, tra ricami realizzati personalmente dalla fashion designer e intrecci. Con le loro seducenti trasparenze, queste creazioni evocano una femminilità essenziale e al tempo stesso moderna”.

La designer ha voluto portare nelle sue creazioni il legame con la propria terra, immettendovi quei segni inequivocabili che caratterizzano la città di Vicenza. Con questo spirito ha rielaborato i principi architettonici di Andrea Palladio attraverso la basilica palladiana, monumento vicentino tornato ad occupare il ruolo di edificio storico più importante di Vicenza e sede di importanti e frequentate esposizioni d’arte. Nasce così una collezione di oggetti preziosi, dove spiccano due differenti prospettive dello stabile, quella più visibile ed iconografica vista dalla piazza dei Signori ed una più interna, con le volte protagoniste.

Alessandro Scandale

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