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Vicenza, il Festival Biblico riflette su uomo e ambiente

Prendersi cura, accogliere e donare. Sono alcune delle parole che sono risuonate oggi nella sala Stucchi di Palazzo Trissino. Il cuore della vita cittadina, dove ha sede il Comune di Vicenza, ha infatti ospitato la presentazione della undicesima edizione del Festival Biblico. Non poteva essere altrimenti, visto che il sodalizio tra la rassegna, promossa dalla Diocesi di Vicenza e Società San Paolo, e il capoluogo berico porta ogni anno centinaia di eventi in grado di attirare migliaia di persone. “Custodire il Creato, coltivare l’Umano”, è il tema di questa edizione. Dal 29 maggio al 2 giugno la piazza del Duomo di Vicenza sarà, quindi, il palcoscenico dove andranno in scena tanti momenti diversi per riflettere sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente. I protagonisti, solo per citarne alcuni, hanno nomi eccellenti: si va, infatti, da Angelo Scola ad Andrea Riccardi fino a Don Luigi Ciotti, Carlo Petrini e Enzo Bianchi (qui il programma completo).

Beniamino Pizziol
Beniamino Pizziol

Le novità  – Quest’anno i confini geografici della rassegna culturale, che ha come partner principali Banca Popolare di Verona e FriulAdria Crédit Agricole, si allargano oltre il Veneto. Dopo aver coinvolto Padova, Rovigo e Verona, entra a far parte del Festival anche Trento. Dal 21 maggio al 2 giugno la rassegna porterà quindi diversi eventi anche in queste città. “Abbiamo temuto – ha detto il sindaco di Vicenza, Achille Variati –, ma non è stato così, che grandi città potessero portarci via il Festival: un evento importante che quando si svolge diventa il protagonista di Vicenza”.

Il Festival guarda, poi, ai giovani con “Esplorificio7” : uno spazio che offre la possibilità ai ragazzi dai 18 ai 35 anni di fare una “convivenza comunitaria” o di scegliere tra sette diversi percorsi di riflessione da condividere insieme. Inoltre, il museo Diocesano di Vicenza ospiterà, in esclusiva per il Festival, la mostra di illustrazione “I doni della gigantessa – i custodi del Creato siamo noi”.

Achille Variati
Achille Variati

Il programma  – “Ci sono due poli: il Creato e l’Uomo. E questi due poli sono indistinguibili e dipendenti l’uno dall’altro”. Con queste parole il vescovo della Diocesi di Vicenza, Beniamino Pizziol, ha riassunto lo spirito del programma del Festival Biblico, che si lascia ispirare anche dal tema dell’Expo di Milano. Si vuole, infatti, riflettere sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente e indicare stili di vita che permettano all’uomo e alla natura di prendersi cura l’uno dell’altro, accogliendo e donando quanto possono offrire.

Ad aprire il Festival sarà, quindi, la lectio magistralis del 28 maggio dell’arcivescovo di Milano, Angelo Scola. L’anteprima, il 20 aprile, sarà invece a cura di padre Ermes Ronchi e della scrittrice Marina Marcolini. Saranno, poi, cinque i filoni tematici sui quali prenderà corpo la rassegna e che porteranno a Vicenza, tra gli altri, il fondatore della comunità di S. Egidio Andrea Riccardi (31 maggio), il fondatore di Libera don Lugi Ciotti e quello di Slow Food Carlo Petrini  e il priore della comunità di Bose Enzo Bianchi (29 maggio), il meteorologo Luca Mercalli (30 maggio), e poi il bassanese Sammy Basso e la ballerina Simona Atzori. Torna anche quest’anno la, rassegna dell’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi, la Linfa dell’Ulivo.

Martina Lucchin

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