sabato , 19 Giugno 2021

Vicenza, i parlamentari del M5S in tour contro la Tav

Da Torri di Quartesolo a Borgo Berga fino alla stazione ferroviaria per poi continuare con Ponte Alto e Montecchio Maggiore. Sono le tappe del Tav Tour che ha portato oggi i parlamentari del Movimento 5 Stelle nei luoghi di Vicenza che verranno toccati dal passaggio della linea ferroviaria alta velocità/alta capacità. Ad accompagnare i parlamentari, Enrico Cappelletti, Giovanni Endrizzi, Mattia Fantinati e Paola Taverna, c’erano il candidato alla presidenza della Regione Veneto del M5S, Jacopo Berti, e i consiglieri comunali pentastellati, Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin. Le bandiere del M5S, dunque, hanno sventolato insieme a quelle No Tav per ribadire l’opposizione del movimento guidato da Beppe Grillo ad un’opera ritenuta impattante per il territorio, estremamente costosa e inutile per i cittadini.

Jacopo Berti
Jacopo Berti

“Vogliamo far sapere – dicono infatti i parlamentari – che noi siamo vicino al territorio e che non permetteremo altri scempi. I 6 miliardi necessari per il passaggio della Tav da Verona a Vicenza possono essere usati in molti altri modi migliori: dalla banda larga al sistema metropolitano di superficie”.

I rappresentanti del M5S hanno quindi messo piede nei luoghi dove la passerà la Tav: dalla zona est di Vicenza fino a quella ovest, attraverso Borgo Berga, dove sorgerà una delle due nuove stazioni (la seconda sarà in Fiera), che prenderanno il posto dell’attuale stazione ferroviaria. E proprio da qui è partito il corteo di una cinquantina di persone che ha sfilato per viale Roma fino a piazzale De Gasperi.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

All’ombra di porta Castello i parlamentari pentastellati hanno, quindi, preso la parola. “Ogni chilometro della Tav – ha spiegato Berti – costerà 62 milioni di euro. Verranno spesi 6 miliardi per spostarsi da Verona a Vicenza in soli 5 minuti in meno: è come comprare una Ferrari per andare dal salotto alla cucina”.

“Dopo Borgo Berga e opere come la Pedemontana e la Valdastico sud – ha detto poi Endrizzi – non permetteremo che Vicenza subisca altri scempi. Contesteremo in Parlamento le forzature procedurali che ci sono state nell’approvazione del progetto della Tav. ”.

E il M5S ha ben in mente anche dei piani alternativi dove investire i soldi destinati alla Tav: “Banda larga in tutto il Veneto – ha spiegato Cappelletti -, un sistema metropolitano di superficie per il trasporto locale e investimenti nelle scuole”.

Il grande colpevole, poi, per il M5S è il sindaco di Vicenza, Achille Variati. “Non ha risposto – dicono i pentastellati -alle nostre richieste di un referendum per coinvolgere la cittadinanza e invece di avversare quest’opera si è messo in posizione prona”.

“Se verrò eletto – ha concluso Berti – bloccherò il progetto preliminare della Tav: una grande opera inutile per i cittadini e utile solo alla politica. Basti dire che il progetto preliminare l’ha firmato Ettore Incalza”.

Martina Lucchin

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