Evade dai domiciliari, ruba e ferisce un poliziotto

È evaso dagli arresti domiciliari nonostante avesse il braccialetto elettronico, e non era la prima volta, e da Roma è venuto in trasferta a Vicenza per rubare. Come se non bastasse ha aggredito un poliziotto che cercava di fermarlo, provocandogli contusioni e ferite a una gamba giudicate guaribili in una decina di giorni. Se il malvivente è stato arrestato è merito di un nigeriano di 30 anni.

Florian Ioan Dobre
Florian Ioan Dobre

Tutto inizia verso le 21 di ieri quando alla centrale operativa della Questura arriva una chiamata da parte del nigeriano, non molto bravo a parlare italiano, che dice solo: “Pam Thiene, Pam Thiene”. Gli agenti non riuscivano a comprendere cosa volesse dire, pensando si riferisse al supermercato di Thiene, poi però lo straniero è riuscito a dare altre informazioni: “Via Pecori Giraldi, via Berardi, due persone dentro”. A quel punto i poliziotti hanno capito cosa intendesse dire, cioè che dei ladri erano entrati in un appartamento di quella via, la stessa del Pam lungo la strada che porta a Thiene, e hanno inviato sul posto una volante. Nel frattempo il nigeriano ha anche riferito di aver visto un’auto, della quale ha fornito parzialmente la targa, da dove erano scesi due soggetti, mentre un terzo individuo alla guida si era allontanato.

Una volta arrivati in via Pecori Giraldi gli agenti hanno individuato l’appartamento in cui si stava consumando il furto e un poliziotto si è trovato faccia a faccia con i ladri: uno è scappato, l’altro lo ha spinto a terra e lo ha preso a calci ferendolo ad una gamba. Il malvivente è stato bloccato e arrestato con l’accusa di furto aggravato e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta di Florian Ioan Dobre, rumeno di 27 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio. Durante la perquisizione è stato trovato in possesso della refurtiva sottratta nell’alloggio: monili in oro, orologi e un cellulare. I poliziotti hanno rinvenuto sul balcone uno zainetto con dentro delle boccette di profumo, delle scarpe da ginnastica e abbigliamento sportivo, pronto per essere portato via. Inoltre sono stati trovati anche una pila, un cacciavite e altri oggetti da scasso utilizzati dal ladri per forzare la finestra del primo piano.

I proprietari erano usciti di casa alle 17 pensando di rimanere fuori una mezz’ora, invece sono stati invitati a cena dal alcuni amici e hanno prolungato la loro assenza. Al loro rientro la spiacevole sorpresa, ma anche un sospiro di sollievo per aver recuperato tutto il maltolto. Il merito va anche al nigeriano, che uscito dall’appartamento di fronte per fumare una sigaretta, ha visto i ladri e ha allertato subito il 113. Per Dobre, come detto, non si tratta del primo arresto: in passato era finito in carcere, poi gli erano stati concessi i domiciliari dai quali era fuggito, era stato nuovamente arrestato e posto ancora ai domiciliari con braccialetto elettronico, salvo allontanarsi lo scorso 9 aprile per venire a Vicenza.

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