Cultura e Spettacoli

Vicenza, ecco i vincitori del bando “Energie sommerse”

È stata pubblicata la graduatoria dei dodici vincitori del bando “Energie sommerse”, promosso dal Comune di Vicenza per favorire progetti culturali sulle tre aree tematiche della notte, del cibo e della Grande Guerra. Quelle scelte adesso sono delle proposte di massima, i progetti veri e propri invece dovranno essere presentati e realizzati nel 2015, all’interno del territorio comunale, da soggetti che non hanno già un rapporto consolidato con l’amministrazione, al fine di “far emergere le risorse presenti e spesso non visibili nel mondo giovanile, stimolare la nascita di micro imprese o di attività legate alla creatività, all’arte, all’innovazione dei linguaggi”.

La commissione tecnica chiamata a valutare le proposte arrivate era composta, per il Comune di Vicenza, da Loretta Simoni, direttore settore Musei, cultura e promozione della crescita (presidente), da Mauro Passarin, conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza, Antonio Dal Lago, conservatore del Museo Naturalistico e Archeologico, Riccardo Brazzale, capo ufficio attività culturali, e per Veneto Banca da Salvatore Grimaldi. C’è voluto poco più di un mese per la valutazione delle proposte, arrivate numerose.

“Ricevere un numero elevato di richieste, in così poco tempo, è stato un primo risultato importante – ha commentato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, ideatore del bando -. Proprio per aiutare l’espressione di nuovi fermenti culturali, organizzeremo anche una serie di incontri di approfondimento su come si costruisce un progetto: sarà un modo per offrire una opportunità di formazione e di crescita agli aspiranti produttori di eventi culturali, visto che, in diversi casi, idee anche positive sono state penalizzate da insufficienti articolazioni progettuali”. Il budget di 50 mila euro, messo a disposizione grazie al sostegno di Veneto Banca, che ha investito 30 mila euro, mentre i restanti 20 mila euro sono finanziati dal Comune con i guadagni derivati dall’apertura al pubblico della Basilica palladiana, verrà suddiviso tra i 12 soggetti selezionati, secondo la graduatoria di merito.

L’impresa individuale Proart di Marco Pinaffo, prima classificata, con “Lettere e tweet dal grande fronte”, ha presentato un progetto multidisciplinare sul tema della Grande Guerra che intreccia musica, teatro e danza, attività laboratoriali per ragazzi, canti popolari, in un parallelo di grande interesse fra il passato bellico e il presente, traducendo in arte il tweet. Il format proposto, premiato per la sua originalità e per il numero e la tipologia di soggetti partecipanti, vede coinvolti i ragazzi della scuola media Trissino di Vicenza, la cooperativa Margherita, impegnata nell’inclusione sociale di disabili, anziani, minori e persone bisognose, oltre ad enti di promozione turistica e numerose istituzioni locali.

La cooperativa solidale Easy si è classificata al secondo posto con “Kmcorto.tv”, un progetto multimediale sull’alimentazione che prevede la realizzazione di un webdoc e un vidblog dedicato ai protagonisti vicentini della cosiddetta agricoltura di prossimità, familiare, sociale, locale e biologica. Il progetto punta ad approfondire la tematica dell’agricoltura sociale, dal piccolo orto cittadino alla più tecnologica e inclusiva agricoltura sociale. Al terzo posto si è classificato l’originale progetto del Centro culturale Ossidiana, che prevede la realizzazione, da parte di due giovani artiste, Marta Scaccia e Martina Camani, già attive sul territorio vicentino come attrici della compagnia teatrale Kitchen Project, di cinque installazioni site specific sulla Grande Guerra. Le opere verranno collocate in luoghi significativi del centro storico di Vicenza. Positivamente è stato valutato, da parte della commissione, il coinvolgimento nel progetto delle scuole medie e superiori di Vicenza e provincia.

Restando sempre all’interno del filone sulla Grande Guerra, l’associazione di promozione sociale Arci Servizio Civile Vicenza, quarta classificata, ha proposto un percorso multidisciplinare comprendente teatro, cinema, musica, arti visive, performative e attività di formazione e training, dal titolo “Nessuna guerra è grande”. La guida turistica Luca Matteazzi ha invece presentato un progetto, classificatosi al quinto posto, di visite guidate innovative, sia sotto il profilo dei percorsi proposti che per la tecnologia utilizzata. Il progetto prevede anche laboratori didattici per le scuole secondarie, pensati per far conoscere alle giovani generazioni le testimonianze e le tracce lasciate dalla prima guerra mondiale a Vicenza.

Passando invece al tema della notte, l’associazione socio culturale Celestetica si è distinta, aggiudicandosi il sesto posto, con un progetto multidisciplinare dal titolo “La notte e le sue stelle”, che combina esposizioni fotografiche, video installazioni, coreografie e opere d’arte, attività didattico scientifiche sulle stelle, l’universo, l’inquinamento luminoso. Tornando al tema dell’alimentazione, al settimo posto si è classificato Ullallà TeatroAnimazione, con lo spettacolo “Gnam!”, una narrazione costruita attorno ad abitudini, ma anche gusti, disgusti, desideri, trasgressioni, per rispondere all’interrogativo sul perché si mangia. Completano la proposta due attività pensate per i bambini: un albo illustrato con immagini e testi poetici sul cibo, e un approfondimento con una nutrizionista per imparare a leggere le etichette dei prodotti alimentari.

La dietista Graziella Poianella, ottava in graduatoria, ha proposto alcuni incontri sulla consapevolezza alimentare intitolati “Siamo tutti foodies!”, per approfondire il tema delle scelte e degli stili alimentari, sviscerando le mode del momento e recuperando la memoria identitaria legata agli alimenti.  Sempre per la sezione dedicata all’alimentazione, l’associazione culturale Yarc, in collaborazione con la Biblioteca internazionale La Vigna, ha proposto un’esposizione che offre un approccio inedito al cibo.  Il tema della notte sarà invece protagonista del decimo progetto vincitore, proposto dal Festival Alto Vicentino, dal titolo “White Night Show”, che per la durata di una notte vuole intrattenere il pubblico in un esperimento di cinema itinerante. Tra la Basilica palladiana e il Cinema Araceli saranno allestiti punti di proiezione di cortometraggi e saranno realizzate performance artistiche. Ospite speciale della serata sarà il regista norvegese Joonas Makkonen.

Gli ultimi due progetti vincitori, classificatisi all’undicesimo e dodicesimo posto, sono legati al tema dell’alimentazione e correlati all’Expo 2015. La proposta dell’associazione Pro.E-ducere è prevede un percorso espositivo, incontri e seminari dedicati alla grammatica del cibo, dal titolo “Il cibo indosso. Il simbolismo dell’alimentazione tra cultura e identità: dall’Arcimboldo al Fashion Food”.  A chiudere la graduatoria è il progetto “Parla come mangi! L’alimentazione come possibilità di divulgare, monitorare, partecipare”, presentato da Vicenza Time Café. Il tema è affrontato con un approccio ludico divulgativo, attraverso una serie di spettacoli e video pensati per divulgare le buone pratiche alimentari e recuperare le tradizioni culinarie vicentine. Su questa pagina la graduatoria completa. Per informazioni: gestionecultura@comune.vicenza.it.

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