Vicenza e provincia in breve

Vicenza e provincia in breve

Vicenza, riapre “L’Ultima Spiaggia” –

Dopo il successo dell’estate 2014, ritorna a Vicenza, fino al 30 settembre, “L’Ultima Spiaggia”, il bar all’aperto allestito nell’area di piazzetta San Biagio lungo il Bacchiglione.  La concessione per il chiosco era stata data per la prima volta lo scorso anno ad un gestore privato con lo scopo di rivitalizzare uno scorcio molto suggestivo della città, ed è stata rinnovata dalla giunta comunale anche per il 2015.  “L’Ultima Spiaggia” riapre dunque con il bar, le sdraio e gli ombrelloni sulla sabbia, l’area dedicata ai più piccoli per giocare con paletta e secchiello, musica ed eventi. Dalle 11 alle 16.30 del giorno d’apertura, il primo maggio, ci sarà musica con il dj set di Ulysses, dalle 16.30 alle 20.30 altro dj set con “La valigetta di Andy” e dalle 20.30 il concerto de “I JukeBokers”.  Dal 2 maggio aprirà ogni giorno alle 10.30. Fino al 10 giugno, chiuderà alle 22 durante la settimana e alle 23 il venerdì e il sabato sera. Dall’11 giugno al 30 settembre la chiusura sarà alle 23 durante la settimana e alle 23.30 il venerdì e il sabato. Più informazioni sulla pagina Facebook.

Scrutatori, ultimi giorni per presentare domanda online

C’è tempo fino a domenica 3 maggio, a Vicenza, per fare domanda per il ruolo di scrutatore in occasione delle elezioni regionali del 31 maggio.  Il Comune di Vicenza, tra gli iscritti all’albo scrutatori, privilegerà non occupati, studenti, e persone con redditi non superiori a 8 mila euro.  Collegandosi all’apposita sezione del sito, chi è già inserito negli elenchi degli scrutatori del Comune di Vicenza (serve fare domanda tra l’1 e il 30 novembre di ogni anno) può segnalare entro la mezzanotte di domenica 3 maggio il proprio stato di non occupato, di studente o comunque con un reddito non superiore a euro 8 mila euro.  L’Ufficio elettorale considererà prioritariamente tali segnalazioni nell’individuazione degli scrutatori di seggio da impiegare nelle elezioni del 31 maggio prossimo.  Al momento dell’accettazione della designazione a scrutatore, l’interessato dovrà sottoscrivere una dichiarazione relativa al suo particolare stato e presentare una fotocopia del documento di identità. Saranno eseguiti controlli a campione in merito alla veridicità delle dichiarazioni.  L’iniziativa, messa in campo lo scorso anno per le europee ma rivolta a persone senza reddito, sarà promossa anche per le elezioni future. Per presentare la propria candidatura compilare il form in questa pagina.

Rifiuti, stop a nuovi inceneritori e discariche

“Grazie all’approvazione del nostro emendamento, puntiamo al 76% di differenziata nel 2020, diciamo basta a nuovi inceneritori e discariche, e investiamo in maniera decisa sul riuso e sul riciclo”. Il consigliere regionale del Partito Democratico Stefano Fracasso commenta con soddisfazione l’approvazione da parte del Consiglio regionale di un emendamento presentato dal Partito democratico al Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali. “Con questo emendamento – ha spiegato Fracasso – poniamo obiettivi precisi e chiari, ma soprattutto realizzabili, come ci dimostrano le buone pratiche di tanti Comuni veneti di diverse dimensioni. Darci come traguardo per il 2020, da una parte, un livello del 76% di differenziata e, dall’altra, una produzione media di rifiuti di 420 chili per abitante l’anno, vuol dire puntare ad un salto di qualità importante. E significa in concreto ridurre i materiali che finiscono allo smaltimento, aumentare il riciclo e creare così nuovi posti di lavoro”.

Italicum, Busin (Lega Nord): niente fiducia al governo dei fallimenti

“Questo è il governo dei fallimenti, su crescita, occupazione, politica estera, politiche migratorie. Con Renzi l’Italia è l’ultima della classe, il ritorno al voto non è una sfida alla minoranza Pd, è una necessità per il Paese”. Così il deputato leghista Filippo Busin, che in aula ha tracciato il “bilancio del fallimento del governo” cogliendo l’occasione della dichiarazione di voto alla seconda fiducia sull’Italicum. “Cresciamo meno della Grecia, l’Istat ha certificato il record d’imposizione fiscale, che supera il 43,5%. Imposte come l’Imu sui macchinari imbullonati, per stessa ammissione di Renzi, non stanno né in cielo né in Terra, le tasse sugli immobili negli ultimi tre anni sono triplicate (Confedilizia), l’edilizia, per questo, è al collasso, la disoccupazione è ai massimi storici. Acqua, rifiuti e servizi pubblici costano ai cittadini centinaia di euro in più (vedi denunce Codacons), il debito pubblico è ai massimi di sempre (Bankitalia): 2.169 miliardi. Gli enti locali sono massacrati dai tagli (-7,5 miliardi anche nella legge di Stabilità 2015), il semestre europeo ha portato a un nulla di fatto, la questione marò rimane irrisolta, l’Italia continua ad essere umiliata dall’India, sulle politiche migratorie l’Europa, triplicando i fondi per Triton, sta aggravando l’invasione del nostro Paese. L’Italicum è il paravento di Renzi per coprire i suoi fallimenti. È la realtà la prima a sfiduciare il governo”.

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