Vicenza, domenica il “Tav tour” del M5S

“Ancora una volta non si può tacere dinanzi all’ennesima prevaricazione degli interessi dell’intera collettività vicentina. Un’altra grande opera, come l’Alta velocità, nella sua maestosa inutilità, viene  presentata come indispensabile, senza che la cittadinanza possa esprimersi, sia sull’opportunità che nel merito. Il Movimento 5 stelle, che della democrazia ha fatto una delle sue battaglie principali, è l’unico ad aver preteso che quest’amministrazione consultasse la popolazione prima di mettere in cantiere qualsiasi opera, soprattutto se di fortissimo impatto su un territorio il cui equilibrio risulta già notevolmente compromesso”.

E’ con questa premessa che il Movimento 5 stelle di Vicenza ritorna sullo spinoso tema del nodo Tav vicentino e lo fa presentando una iniziativa di forte impatto alla quale invita i cittadini a partecipare. Si tratta del “Tav tour” che il movimento organizza in città per domenica 19 aprile, dalle 8.30 alle 19.30. Vi parteciperanno i parlamentari Paola Taverna, Enrico Cappelletti, Giovanni Endrizzi e Mattia Fantinati, oltre al candidato alla presidenza della regione Veneto Jacopo Berti e dei tecnici Erasmo Venosi, Alberto Baccega e Marta Vanzetto.

“Si tratta – scrivono i pentastellati – di un evento a carattere dinamico che, con un pullman composto da parlamentari, consiglieri, candidati e semplici cittadini, partirà da Torri di Quartesolo per poi arrivare a Montecchio Maggiore, andando a toccare le tappe cruciali dell’alta velocità, illustrandone le molteplici implicazioni e contraddizioni sul territorio vicentino. Alle 11 inoltre un corteo pacifico di cittadini partirà dal piazzale della stazione di Vicenza per giungere in piazzale De Gasperi”.

“Con la nostra portavoce Liliana Zaltron – ricorda in conclusione la nota del M5S – siamo stati l’unica forza di opposizione ad essersi battuta in consiglio comunale affinché quest’ennesimo scempio non venisse compiuto: dalla richiesta di una consultazione popolare, sulla scorta di quanto già proposto dal sindaco Variati nel 2008 in occasione della realizzazione della base americana Del Din, alla sottoscrizione di una petizione popolare che ha visto la partecipazione di quasi 900 cittadini in poco meno di 60 giorni. Appelli che, per chi si fregia dell’utilizzo della cosiddetta democrazia a corrente alternata, non hanno esitato a cadere nel vuoto”.

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