Vicenza, cambiamenti nelle partecipate del Comune

Razionalizzare, efficientare, contenimento. Parole simili che rimandano ad un unico concetto: risparmiare. Ovvero, la richiesta più frequente fatta dallo Stato ai Comuni negli ultimi tempi. In questo caso, il risparmio deve arrivare da un capitolo che spesso viene considerato come uno dei carrozzoni, pieno zeppo di sprechi, degli enti locali. La legge di Stabilità 2015 chiede infatti ai comuni di avviare un Piano di razionalizzazione delle società partecipate. Come? Eliminando partecipazioni lontane dai fini istituzionali o con più amministratori che dipendenti, favorendo le aggregazioni di società che offrono servizi simili oppure contenendo i costi di funzionamento. Con una delibera di giunta, che presto arriverà in Consiglio comunale, il Comune di Vicenza ha quindi definito il suo Piano di razionalizzazione. “Non abbiamo avuto grossi problemi  – ha precisato l’assessore comunale alle risorse economiche, Michela Cavalieri -, si trattava solo di mettere ordine in certe situazioni”.

Michela Cavalieri
Michela Cavalieri

Entrando nel merito, guardiamo subito alle società in cui il Comune di Vicenza ha una partecipazione consistente. Si tratta di Acque Vicentine, Aim e Fiera. Le prime due sono, per così dire, salve perché ritenute “strategiche”. Il Comune non intende, infatti, cedere le sue quote, pari al 58 per cento per Acque Vicentine e al 100 per cento per Aim. “Acque Vicentine – si legge però nella delibera – dovrà perseguire contenimento dei costi generali e di funzionamento, compreso quello del personale”. Deve contenere i costi, come definito dal piano industriale, anche Aim, alla quale viene chiesto inoltre di liquidare o accorpare la società, in perdita, Aim Bonifiche. Discorso a parte, invece, per la Fiera nella quale si sta delineando una possibile fusione con quella di Verona. “Vedremo – ha detto Michela Cavalieri – cosa accadrà prima di decidere”.

Ci sono, poi, le partecipazioni in società già messe in liquidazione, come Aeroporti vicentini, Cis e Magazzini generali. Per le società dove la partecipazione del Comune è limitata (Agno Chiampo Ambiente, Banca Popolare di Vicenza, A4 Holding), l’intenzione è quella di cedere le quote. Anche se, come precisa Cavalieri, “aspettiamo condizioni di mercato favorevoli per non svendere”. Tra queste, risulta anche la partecipazione “simbolica” alla Banca Popolare Etica, che verrà mantenuta, e quella a Ftv. “In questo caso – ha detto Cavalieri – ci uniformiamo alle scelte della Provincia, che detiene il 97 per cento di Ftv, e al piano di integrazione con il ramo dei trasporti di Aim”.

Infine, il capitolo più spinoso: le società partecipate che hanno un bilancio in rosso. Si tratta del College Valmarana Morosini e di Vicenza logistic city. Per la prima, dove il Comune ha già tentato, senza successo, di vendere le sue quote, si proverà la strada della liquidazione una volta avuto il via libera anche dagli altri soci pubblici. La seconda, invece, avrà tempo fino a giugno per presentare un piano di risanamento e ridurre l’attuale Consiglio d’amministrazione ad un unico amministratore delegato, altrimenti si procederà con la cessazione delle quote.

Martina Lucchin

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