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Tragedia nel mediterraneo. 700 morti da rispettare

Ha parlato di sciacalli e di parole nauseanti oggi Lorenzo Guerini, portavoce e vicesegretario del Pd, il numero due del partito, dopo Renzi, riferendosi a coloro che hanno commentato con i soliti toni il naufragio di questa notte nel mediterraneo. Non ci capita spesso, ultimamente, di condividere il suo pensiero, ma questa volta ha ragione in pieno. C’è solo il silenzio in queste ore come scelta adeguata di fronte alla morte di 700 persone, se sarà confermato il bilancio della strage di migranti avvenuta per il rovesciamento di un barcone tra le coste libiche e quelle italiane. Il silenzio, la partecipazione, ed anche la vergogna. Sicuramente è invece fuori luogo ogni forma di strumentalizzazione propagandistico politica.

Sarebbe opportuna anche una riflessione, da parte nostra, sui perché queste tragedie avvengono, ed un mea culpa, appunto, del ricco occidente. Non dimentichiamo infatti che la situazione in cui si trovano i paesi africani dai quali arrivano i migranti è causata anche e soprattutto dagli interessi occidentali, passati e presenti. Il traffico d’armi, la corruzione, il consumismo sfrenato e sfacciato che si adorna di diamanti insanguinati, il nostro egoista ed ingordo sistema economico che non sa darsi un limite e si prende, senza farsi scrupoli, quello che vuole, a cominciare dalle risorse naturali di cui l’Africa è ricca. Ecco dove vanno cercate le principali responsabilità dei mali del Continente nero.

Almeno, di fronte a centinaia di vittime, troviamo il pudore di tacere. Al massimo possiamo raccontare, per chi non lo sapesse ancora, cosa è successo. E’ presto detto: con l’arrivo della bella stagione il flusso di disperati che scappano dalle tante guerre africane, o comunque dalla estrema povertà, si intensifica a tutto guadagno dei troppi che, anche nel nostro paese, su questa disperazione si arricchiscono. E succede che su un vecchio barcone di 20 metri di lunghezza vengano stipate oltre 700 persone, cosa perfino difficile da immaginare.

Evidentemente qualcosa andava nel verso sbagliato fin dalla partenza, tanto che l’imbarcazione ha lanciato presto una richiesta di aiuto raccolta dalla nostra Guardia Costiera. L’allarme è stato così girato alle navi che incrociavano in zona ed un mercantile portoghese è andato a prestare soccorso. Purtroppo, quando la nave è arrivata nei pressi del barcone, i passeggeri impauriti si sono spostati tutti su un lato, impazienti di essere salvati. E questo ha causato il rovesciamento dell’imbarcazione e la tragedia. Ennesimo tributo di sangue ad un mediterraneo che ormai dovrebbe essere il più grande cimitero del mondo. Certamente, se i numeri alla fine saranno quelli attuali, il naufragio di questa notte, è la più grave tragedia del mare dal dopoguerra.

F. O.

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