Tav a Vicenza, comitati e associazioni in assemblea

E’ composto principalmente da associazioni e da comitati di cittadini quel fronte che si sta organizzando a Vicenza per fermare, o quantomeno cambiare, il progetto del nodo vicentino dell’Alta velocità Alta capacità ferroviaria. Il passaggio della Tav dalla nostra città, o almeno quello ipotitizzato dal Comune, fa sempre più discutere, e addirittura mobilita coloro che si dicono contrari. Tra le associazioni spicca Legambiente, ma c’è anche un partito politico come Sinistra Ecologia e Libertà, e poi Civiltà del Verde, La città respira, Coordinamento dei comitati, Comitato Pomari, Comitato popolare dei Ferrovieri, Gruppo cittadini Vicenza Est, Centro sociale Bocciodromo, Presidio Nodalmolin.

E si ritroveranno tutti lunedì 27 aprile, al Teatro Astra, alle 20.30, in una assemblea cittadina nella quale intendono “far conoscere ai vicentini – si legge in una nota diffusa in proposito – le problematiche di un progetto che l’amministrazione comunale non ha ancora illustrato nei quartieri, in particolare quelli più coinvolti dal quadruplicamento della linea e dalle opere complementari”. La richiesta che il gruppo di comitati e associazioni fa alle istituzioni, e soprattutto al Comune di Vicenza, è quella di “fermare l’iter di definizione e approvazione del progetto, e di aprire un percorso di partecipazione e consultazione”.

“Di fronte al mancato coinvolgimento della cittadinanza – scrivono i gruppi contrari al progetto della Tav – nella discussione e nell’approvazione dello studio di fattibilità dell’Alta Velocità Alta Capacità, comitati, associazioni, gruppi di cittadini hanno deciso di riprendersi il diritto alla democrazia. Dal 13 gennaio, giorno in cui il Consiglio comunale ha approvato il progetto preliminare, i cittadini si sono organizzati nei quartieri, in assemblee e iniziative per informare e sensibilizzare le migliaia di persone che non hanno avuto la possibilità di conoscere il progetto”.

“L’incontro al Teatro Astra – continua la nota – si pone come primo obiettivo quello di acquisire una conoscenza più approfondita delle caratteristiche della città e del progetto, per sopperire alla grave lacuna operata dall’amministrazione comunale. Sarà anche il luogo dove i cittadini potranno confrontarsi e conoscere meglio il progetto grazie alla presenza di tecnici qualificati”.

Questi i relatori: Erasmo Venosi, fisico nucleare, ex vice presidente commissione Ippc del Ministero dell’Ambiente; Dario Balotta, responsabile trasporti Legambiente della Lombardia; Ilario Simonaggio, segretario regionale Filt Cgil Veneto; Luca Giunti, tecnico della Comunità montana della Val di Susa; Francesca Leder, docente di pianificazione del territorio dell’Università di Ferrara. L’incontro sarà moderato da Stefano Ferrio, scrittore e giornalista vicentino. L’assemblea si aprirà con una breve illustrazione del progetto, a cura di Guglielmo Verneau, ingegnere vicentino esperto di questioni ambientali. Vi sarà anche una videoproiezione delle planimetrie.

5 Commenti

  1. E’ una banale dimenticanza o il movimento 5 stelle lo avete tralasciato apposta?

  2. Vorrei sapere perché la chiamate TAV quando di alta velocità c’è pochino. Mi sembra una falsa notizia! Soldi buttati, ancora una volta in Italia.

    • Si usa la parola Tav per comodità, e per brevità, soprattutto nei titoli che, sul piano grafico ed estetico, devono spiegare il più possibile occupando il minimo spazio

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