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Salute, conoscere meglio anoressia e bulimia

Anoressia e bulimia. parole che mettono angoscia al solo pronunciarle. Sono solo due delle più eclatanti manifestazioni che rientrano nei cosiddetti disturbi del comportamento alimentare (in acronimo noti come Dca) e che si sono particolarmente diffuse negli ultimi decenni per diverse cause di carattere anche sociale. L’Adao, associazione per i disturbi alimentari e obesità, è un gruppo molto attivo in provincia e sta per partire con una nuova iniziativa rivolta alle famiglie di chi si trova a confrontarsi ogni giorno con queste difficoltà.

Si tratta di un ciclo di cinque incontri gratuiti per familiari e partner di persone affette da un disturbo del comportamento alimentare che si terranno a partire da aprile con cadenza quindicinale. Sede degli incontri, con orario dalle 18 alle 19.30, la Casa della Salute nell’ex ospedale De Lellis di Schio. A disposizione ci sarà un’équipe di medici, psicologi e dietisti che darà un sostegno a quanti si vogliono interrogare per capire di più queste malattie, offrendo anche un confronto fra persone in situazioni simili per favorire il cambiamento e la gestione delle emozioni. Gli incontri di gruppo con le diverse figure in èquipe hanno un duplice obiettivo: dare informazioni utili su cosa fare, ma anche offrire ascolto e condivisione delle esperienze e delle emozioni che allenti la tensione e permetta di affrontare le difficoltà con maggior serenità ed efficacia.

“Questi disturbi – spiegano i responsabili dell’associazione – sono malattie complesse di cui si riconosce l’origine sebbene non tutti i fattori implicati siano stati a tutt’oggi riconosciuti. In quest’ottica un insieme di fattori di rischio predisponenti, scatenanti e di mantenimento interagirebbero tra loro nell’insorgenza e nella permanenza di queste patologie nel tempo. Una componente importante di questo complesso puzzle è rappresentata dalla famiglia e, in particolare, dallo stile comunicativo e relazionale al suo interno. Genitori, familiari, partner e amici di una persona con DCA si sentono spesso impotenti, con il desiderio di aiutare senza sapere cosa e come fare, non capendo cosa sta succedendo al loro caro. Si sentono spesso soli e abbandonati dai curanti che si occupano dei pazienti, ma non di loro e della loro sofferenza che produce ansia, rabbia, tristezza, impotenza”.

Il calendario degli incontri prenderà il via lunedì 13 aprile con il tema Definizione generale dei disturbi; lunedì 27 aprile Caratteristiche psicologiche dei pazienti con disturbi e dell’adolescenza; mercoledì 13 maggio L’alimentazione: cosa è meglio fare e cosa è meglio evitare; lunedì 25 maggio La famiglia: come passare dalla preoccupazione ad affrontare le difficoltà e i problemi; lunedì 8 giugno Fattori culturali: come proteggere noi e le persone che ci sono care e come proporre alternative.

L’Adao è nata nel 2000 da un gruppo di genitori e di esperti dei disturbi del comportamento alimentare e del disagio giovanile. E’ formata da familiari, amici o conoscenti di persone che soffrono di Dca e che hanno sentito l’esigenza di unirsi, confrontarsi e sostenersi a vicenda, per essere anche un punto di riferimento per le famiglie. Dal 2010 aderisce a Consult@noi, associazione nazionale disturbi del comportamento alimentare, nata per mettere in rete e dar voce a tutte le associazioni di familiari e far sì che assumano un peso maggiore a livello non solo locale ma anche nazionale. La sede legale di Adao è in via Bixio a Thiene. Per informazioni e iscrizioni agli incontri telefonare entro il 7 aprile al 340 7147045.

Alessandro Scandale

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