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Primo maggio, sindacati in piazza a sostegno del lavoro

Un giorno di festa ma anche un’occasione per fare il punto della situazione. I tre sindacati confederali della provincia di Vicenza vedono così il Primo maggio. Cgil, Cisl e Uil si preparano a scendere in piazza nel giorno della Festa dei lavoratori con uno slogan che parla chiaro: “Dire, fare, lavorare. Il lavoro incontra il territorio”. Durante il pomeriggio del primo maggio, in piazza delle Poste a Vicenza, ci sarà infatti tempo per parlare di quanto è già stato fatto a sostegno del mondo del lavoro, ma anche per capire cosa c’è ancora da fare. Perché, per quanto la situazione economica sia migliore rispetto ad un anno fa, i numeri nel vicentino parlano di una crisi che morde ancora.

Marina Bergamin, segretaria provinciale Cgil
Marina Bergamin

A fianco dei sindacati, dalle 15, ci saranno le realtà del terzo settore e dell’associazionismo vicentino che più si sono spese in questi anni a sostegno di persone e famiglie. Da Caritas, Consorzio Prisma e dalla società cooperativa Saldo&Mecc fino alla Fattoria didattica Massignan e al Festival Biblico. Ci sarà anche uno spazio dove chi vorrà potrà lasciare interviste e testimonianze sulle loro aspettative o sui loro bisogni. Alle 18, il gruppo vicentino, “Le Officine del Suono”, concluderà la giornata.

“Dedichiamo – ha detto la segretaria generale della Cgil di Vicenza, Marina Bergamin – questo giorno a chi ha perso il lavoro, ai lavoratori stabili ma anche ai precari, ai pensionati che hanno lottato per i diritti che abbiamo adesso. Un pensiero particolare va ai migranti che attraversano il mare in cerca di una vita migliore. Non a caso la manifestazione nazionale del sindacato verrà fatta a Pozzallo, in Sicilia”. “Siamo vicini ai lavoratori – ha continuato Bergamin – e lo abbiamo fatto con progetti come il Patto sociale per il lavoro e la cassa integrazione anticipata”.

Gianfranco Refosco
Gianfranco Refosco

“Oggi le condizioni  – ha sottolineato Gianfranco Refosco, segretario generale della Cisl di Vicenza – per la ripresa ci sono, ma vanno sostenute. I dati di Veneto Lavoro dicono infatti che nel primo trimestre del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, l’occupazione è in una situazione di stallo. C’è stato un incremento del 40 per cento delle assunzioni a tempo indeterminato, grazie agli sgravi previsti dalla legge di Stabilità, ma si tratta di trasformazioni di contratti già in essere”.

“Vogliamo – ha concluso la segretaria genrale di Uil Vicenza, Grazia Chisin – essere vicini al territorio perché la crisi non è finita. Il tasso generale della disoccupazione a Vicenza è del 7,4 per cento. Molto alta poi è quella che riguarda donne, over 50 e giovani. Il 21 per cento dei giovani dai 15 ai 24, infatti, è disoccupato. Aumenta anche il numero dei disoccupati stranieri: 120 mila in tutto il Veneto ”.

Martina Lucchin

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