Premio Giorgio Lago, ecco i vincitori

Marco Paolini per la cultura, il patron della Diesel Renzo Rosso per l’imprenditoria, la Città della Speranza per il volontariato, il nefrologo vicentino Claudio Ronco per l’innovazione. Sono questi alcuni dei vincitori di quest’anno del Premio Giorgio Lago, che celebra la sua decima edizione e inserisce una nuova categoria. Ad essere premiata è invece l’eccellenza espressa dal Nordest nei vari settori della nostra società: cultura, scienza, imprenditoria, ma anche sport, solidarietà e ovviamente giornalismo. Il Premio è infatti intitolato ad un giornalista, molto noto ed amato nel Nord Est, direttore per dodici anni del Gazzettino, ed “enfatizza – spiega una nota di presentazione dei vincitori di quest’anno -, attraverso i suoi protagonisti, le peculiarità di un territorio che continua a coltivare, a dispetto della crisi strutturale che l’attraversa, la sua vocazione allo sviluppo e al cambiamento, e a mantenere il suo rango di laboratorio d’innovazione”.

Per la decima edizione del Premio Giorgio Lago è stata aggiunta una nuova categoria, quella dell’innovazione. Oltre ai già citati, gli altri vincitori sono il Famila Basket Schio per lo sport, ed il giornalista del Corriere della Sera Marzio Breda per la categoria giornalismo. “I sei nomi selezionati dalla giuria – si legge ancora nella presentazione – narrano lo spirito ed il patrimonio culturale che anima questa terra, che Giorgio Lago ha testimoniato con attenzione e rispetto, descrivendola secondo un’identità corretta ed attribuendole finalmente un’immagine opposta agli ostinati cliché, ai consumati luoghi comuni”.

Luigino Rossi, presidente dell’associazione Amici di Giorgio Lago, puntualizza che “sono stati numerosi i nomi presi in considerazione. Un segno concreto che il Nordest, nonostante tutto, non ha smarrito la sua energia e la voglia di fare. La scelta dei premiati è stata perciò ardua, come sempre”. Francesco Lago, figlio di Giorgio, anch’egli giurato, ha sottolineato dal canto suo l’importanza del traguardo della decima edizione del Premio.

La giuria era composta dal presidente Francesco Favotto, presidente di Veneto Banca, e poi Luigino Rossi, presidente della associazione Amici di Giorgio Lago, Francesco Jori, giornalista e scrittore, Francesco Lago, Giuseppe Covre, imprenditore, Giancarlo Saran, Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Veneto, Patrizia Messina, direttore del Centro studi Giorgio Lago, Giuseppe Zaccaria, rettore dell’Università di Padova, Luca Baldin, docente universitario dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Michele Lanzinger, direttore del Muse di Trento.

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