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Vicenza, i coralli del Museo del Gioiello

La prima mostra temporanea del Museo del Gioiello di Vicenza, dopo la recente inaugurazione di dicembre 2014, si intitola “Gioielli del Mare. Coralli, Cammei, Perle tra Memoria e Modernità” e si terrà dal 20 marzo al 1 luglio al piano terra dello spazio di 410 metri quadri sito all’interno della Basilica Palladiana. Tre sono le sezioni che compongono la mostra: troviamo infatti esposti Coralli, Cammei e Perle, gemme preziose che hanno affascinato l’uomo in tutte le epoche fino ad essere identificate come simboli di ricchezza e potere.

L'ingresso del museo
L’ingresso del museo

Questi “doni” della natura si associano a un’incredibile capacità manifatturiera dell’uomo, i meravigliosi preziosi in mostra provengono infatti da aziende di Torre del Greco, il principale distretto italiano per la lavorazione di questo tipo di gioielli.

I gioielli in oro e in corallo, in particolare, offrono un’esperienza estetica su una gemma antichissima e profondamente radicata nella cultura umana. Eccellenza del Mediterraneo il corallo, infatti, oltre alla bellezza del suo colore che colpisce la vista, riveste fin dagli albori dell’umanità una funzione apotropaica, quasi magica, con la sua “presunta” capacità di proteggere il proprietario da influssi maligni.

Sono molto suggestivi anche i Cammei di Torre del Greco, risultato di una raffinata arte glittica, che mostrano, in miniatura, busti e scene di vita, quali la Via Crucis. Sulle pareti della mostra sono esposti poi cartelloni che raffigurano particolari di quadri come “La Primavera” di Botticelli o il ritratto di Elisabetta I di Inghilterra in cui figure femminili, note al mondo dell’arte e della storia, indossano “gioielli del mare”. Le corti di tutta Europa tra il Sette e l’Ottocento si interessavano ai Cammei o indossavano Perle, vere e proprie creazioni dell’arte orafa italiana.

Il percorso della mostra è piuttosto evocativo perché si situa in un museo, quello del Gioiello, che è l’unico in Italia e si origina da una fiera, Vicenzaoro, che ha risonanza mondiale. La struttura intera del Museo, realizzata in un allestimento innovativo progettato dalla designer internazionale Patricia Urquiola, si rivela in realtà povera di storia ma ricca di suggestioni contemporanee, con i 400 gioielli esposti. Le nove sale suddivise in Simbolo, Magia, Funzione, Bellezza, Arte, Moda, Design, Icone e Futuro, privilegiano più che una storia del Gioiello, un’esposizione di grandi firme di orafi di caratura internazionale, con un occhio di riguardo anche nei confronti dei futuri sviluppi dell’artigianato orafo.

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18; sabato, domenica e giorni festivi dalle 9 alle 19. Il biglietto intero costa 6 euro, ridotto 4 euro. Esibendo la ricevuta del biglietto della Mostra “Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento” acquistato alla cassa, il prezzo d’ingresso al Museo del Gioiello è di 2 euro.

Camilla Bottin

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