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Linea Vicenza-Schio a rischio senza investimenti

Da una parte il possibile passaggio della Tav/Tac a Vicenza, dall’altra le elezioni di fine maggio del nuovo presidente del Veneto. In mezzo i sindaci dei sette comuni attraversati dalla linea ferroviaria Vicenza-Schio. L’assessore Sergio Rossi, per il Comune di Schio, e i sindaci Piera Moro (Marano), Giovanni Battista Casarotto (Thiene), Ruggero Gonzo (Villaverla), Giusy Armiletti (Dueville), Claudio Benincà (Monticello) hanno sottoscritto oggi un appello rivolto ai candidati governatori perché una volta eletti si impegnino nel potenziare la linea Vicenza-Schio. “Questa – dicono – è l’ultima possibilità per salvare la tratta”. L’obiettivo, infatti, è quello di sfruttare il passaggio della Tav/Tac a Vicenza per risolvere anche i problemi di cui soffre da anni la linea ferroviaria dell’Alto vicentino. “Aspettiamo una risposta da tutti i candidati prima delle elezioni”, ha detto quindi Achille Variati che, in veste di primo cittadino del capoluogo e di presidente della Provincia di Vicenza, ha ospitato a Palazzo Trissino gli amministratori interessati e il consigliere provinciale delegato ai trasporti, Mario Benvenuti.

Piera Moro - Sindaco di Marano Vicentino
Piera Moro

Le richieste dei sindaci sono riassunte in cinque punti fondamentali. “Chiediamo – si legge nel documento – alla Regione che persegua, secondo le proprie competenze, e sostenga con forza presso Rfi e Italferr il potenziamento della linea come ulteriore adduzione di passeggeri anche su treni veloci, il potenziamento infrastrutturale della linea per garantire il cadenzamento ogni 30 minuti, l’eliminazione delle interferenze stradali, l’aggiunta di nuovi treni e di carrozze ai convogli già in orario, rivedere e potenziare gli orari nel week end”.

In gioco, secondo gli amministratori, non c’è solo la qualità del servizio offerto ai passeggeri, che ad oggi sono costretti a convivere con treni sovraffollati o addirittura a rimanere a terra. La linea Vicenza-Schio rischia infatti di scomparire se non ci saranno interventi. L’arrivo della Tav/Tac a Vicenza quindi viene vista come l’occasione per rilanciare questa tratta, collegandola con le nuove stazioni a Borgo Berga e in Fiera. Sarà però necessario il pressing della Regione per il raddoppio dei binari per far passare treni ogni 30 minuti, invece di ogni ora come avviene adesso, e aumentare quindi anche il bacino di passeggeri.

Giovanni Casarotto
Giovanni Casarotto

“Questa linea – ha detto infatti Variati – è una delle ultime in ferro e rischia il tramonto se non ci saranno interventi importanti. I nodi tra Schio e Vicenza dovrebbero rientrare nel piano del trasporto pubblico locale, come punti di scambio tra il trasporto su gomma e quello su ferro”.

“La situazione – ha continuato Ruggero Gonzo – è peggiorata dopo l’inserimento dell’orario cadenzato. Servono investimenti”. Si parla, infatti, di 6 milioni di euro necessari per potenziare la linea. “È un decennio – ha spiegato Piera Moro – che aspettiamo che la Regione si faccia carico di questa situazione”.

Secondo i sindaci di Monticello, Dueville e Thiene, sistemare la linea Schio-Vicenza rappresenta anche un’opportunità per lo sviluppo economico e turistico della provincia di Vicenza. Tutti gli amministratori, poi, sono certi di una cosa: “questo è l’ultimo treno: o lo prendiamo o la tratta Schio-Vicenza diventerà un binario morto”.

Martina Lucchin

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