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Lavoro, 38 esuberi a Vicenza in Auchan

Ancora posti di lavoro a rischio a Vicenza, ed ancora una volta nel comparto del commercio e della grande distribuzione. Sono i lavoratori della catena Auchan adesso a preoccuparsi per il loro futuro, questo a livello nazionale, ma anche nel nostro territorio dove sono previsti 38 esuberi su 187 lavoratori effettivi. Lo rende noto Luca Cislaghi, di Filcams Cgil, che segue per il sindacato dei lavoratori del commercio la grande distribuzione in provincia di Vicenza. Pesante la situazione anche a livello nazionale, con la previsione di mobilità per 1426 dipendenti su 12mila, mentre per quanto riguarda il Veneto gli esuberi sarebbe 139. “Prima la disdetta del contratto integrativo aziendale e poi gli esuberi – ha sottolineato Cislaghi -. E’ inevitabile uno sciopero unitario!”

“L’azienda – ha spiegato il sindacalista – ha messo in atto una vera e propria ristrutturazione selvaggia a discapito del personale. Con Fisascat Cisl e Uiltucs abbiamo continuato a chiedere un tavolo di trattativa per trovare una soluzione condivisa al problema. Trattativa che viene gestita da un coordinamento sindacale a livello nazionale. Come sindacati del commercio di Cgil, Cisl e Uil, chiediamo che al presidio previsto durante lo sciopero del 9 maggio, davanti all’ipermercato Auchan di Vicenza, in Via delle Cattane, assieme ai lavoratori sia presente anche la politica locale e regionale”.

“Riteniamo sia importante – ha poi concluso Cislaghi – che gli amministratori locali vengano a conoscenza di persona del disagio e della rabbia dei lavoratori. Il tavolo di trattativa con l’azienda deve essere necessariamente riaperto. Rigettiamo la proposta unilaterale di Auchan di sospendere la 14esima mensilità e di demansionare di un livello tutti i dipendenti. Esigiamo un tavolo serio di discussione e condivisione per trovare soluzioni che prevedano eventualmente ammortizzatori sociali in grado di evitare situazioni drammatiche di povertà personali e familiari”.

A sostegno delle richieste dei sindacati, sono comunque subito intervenuti i parlamentari del Partito Democratico Daniela Sbrollini e Federico Ginato. “Vogliamo esprimere la massima preoccupazione – hanno messo in evidenza i due deputati vicentini – rispetto alle ultime decisioni annunciate dall’azienda e ci uniamo alla richiesta fatta dai sindacati di riaprire il tavolo della trattativa. Bisogna arrivare a soluzioni quanto più possibile concordate e in grado di tenere nella giusta considerazione le richieste dei lavoratori, soprattutto per quanto riguarda il futuro di chi, in questo periodo già difficile, rischia di perdere il posto. Da parte nostra ci sono quindi la vicinanza ai dipendenti e la piena disponibilità a fare la nostra parte per farci carico della voce anche dei lavoratori veneti e vicentini, sollecitando l’interessamento anche del Governo”.

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