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Il Vicenza piega il Varese, è secondo posto

Profumo di Serie A, oggi più che mai, col secondo posto solitario conquistato con un gol di Brighenti. Il Vicenza piega il Varese, mai resosi pericoloso soprattutto nella ripresa, ma che recrimina un rigore per un fallo in area subito dall’ex Lores Varela a un minuto dalla fine. Marino, senza D’Elia, schiera Laverone come esterno destro in difesa e propone un tridente offensivo inedito formato da Vita e Ragusa in appoggio a bomber Cocco. E la nuova formula funziona: biancorossi padroni dal campo per quasi tutti i novanta minuti e tre punti in saccoccia che vogliono dire secondo posto.

In un Menti tutto esaurito i padroni di casa partono forte, mettendo in chiaro fin da subito al fanalino di coda Varese, chi è che comanda. La manovra dei biancorossi è propositiva e il pressing costringe gli avversari a pensare soltanto a difendersi. La prima azione pericolosa passa nei piedi di Moretti: al 9′ la punizione del centrocampista è forte ma centrale e Birighitti blocca a terra. Tre minuti più tardi Ragusa parte in contropiede, si sbarazza di Borghese e serve Cocco che viene anticipato dall’estremo difensore. Al 21′ Laverone sale in cattedra: va via sulla fascia e crossa al centro per l’attaccante sardo ma il colpo di testa termina di pochissimo a lato. Al 24′ ennesima ripartenza di Laverone che prova il tiro dalla distanza: conclusione troppo centrale facile preda del portiere. Brividi per il Varese al 34′: punizione sublime di Di Gennaro che fa tremare il palo. La squadra di Bettinelli prova a uscire dal guscio, dopo aver passato buona parte del match a difendersi, e lo fa al 40′ con Zecchin: sinistro da ottima posizione ma debole, Vigorito fa suo il pallone. Al 42′ ci prova Neto dalla lunghissima distanza, la sfera non inquadra lo specchio della porta.

A pochi minuti dall’inizio della ripresa il Menti si infiamma: angolo battuto da Di Gennaro, stacco perfetto di Brighenti che anticipa tutti e di testa deposita in rete (48′). La gioia dei tifosi è incontenibile e lo stadio rischia di esplodere (di felicità) al 52′ quando Cinelli sfiora il raddoppio, ma il suo colpo di testa viene bloccato dal portiere. Una nota stonata per Marino arriva da Ragusa che, rientrato dopo un lungo stop, viene ammonito e a causa della diffida salterà la prossima gara contro il Brescia, così come Cinelli. Il Vicenza continua la sua supremazia: al 79′ punizione di Di Gennaro, la conclusione mancina diventa preda di Birighitti bravo a salvare i pali. Gli ospiti fanno fatica ad ingranare, Vigorito non viene mai chiamato in causa e può godersi in tutta tranquillità le giocate dei suoi compagni. La nave biancorossa rischia però di affondare all’89’: Lores Varela (ex di turno) subisce fallo in area, il Varese chiede il calcio di rigore (giusto) ma l’arbitro concede punizione dal limite. A calciare è proprio Lores Varela ma il suo sinistro finisce abbondantemente a lato. E il penalty negato mette la parola fine sulla partita che consacra il Vicenza come squadra da battere. I biancorossi ora si godono la seconda posizione in classifica e sognano la A che sta per diventare davvero realtà.

VICENZA – VARESE 1 – 0

VICENZA (4-3-3): Vigorito; Laverone, Brighenti, Manfredini, Sampirisi; Moretti (30′ st Sbrissa), Di Gennaro, Cinelli; Vita, Cocco (45′ st Petagna), Ragusa (13′ st Giacomelli). A disp.: Bremec, Alhassan, Camisa, Gentili, Garcia Tena, Mancini, Spinazzola. All. Marino

VARESE (4-4-2): Birighitti; Fiamozzi, Rossi (48′ st Dondoni), Borghese, Luoni; Zecchin (15′ st Falcone), Blasi, Osuji, Cristiano; Forte, Neto (32′ st Lores Varela). A disp.: La Gorga, De Vito, Barberis, Capezzi, Capello, Miracoli. All. Bettinelli

ARBITRO: Pezzuto di Lecce

MARCATORI: st 3′ Brighenti

NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in non perfette condizioni. Ammoniti: Borghese, Osuji, Luoni, Forte, Cristiano e Falcone (VA), Di Gennaro, Ragusa e Cinelli (VI) tutti per gioco scorretto. Angoli: 6-5 per il Vicenza. Recuperi: pt 1′, st 3′.

Monica Zoppelletto

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