lunedì , 27 Settembre 2021

Il Vicenza affonda a Brescia, un 3-0 che fa male

Il Vicenza affonda a Brescia, saluta il secondo posto e vede allontanarsi il passaggio diretto nella massima serie. Tre i punti persi malamente per strada, come i gol incassati: al Rigamonti è buio pesto, la luce della promozione si spegne all’improvviso come le belle prestazioni viste finora. I biancorossi tornano a casa leccandosi le ferite inferte dalle rondinelle che colpiscono e affondano una squadra apparsa stanca e opaca. Rispetto alla partita col Varese Marino cambia la formazione per due undicesimi: in attacco spazio a Giacomelli (fuori Ragusa), mentre in difesa gioca Garcia Tena con Laverone che torna nel tridente offensivo.

L’avvio sembra promettente per gli ospiti: al 2′ Cocco raccoglie un angolo di Di Gennaro, si gira ma Arcari vola e devia la sfera. La doccia fredda arriva all’8′ quando Sbrissa perde palla in mezzo al campo, Benali riparte e serve Sestu: cross per Andrea Caracciolo che di testa batte Vigorito. All’11’ Scaglia sfiora il raddoppio: salta un avversario e mette la palla al centro, Brighenti è bravo a respingere e a liberare l’area. Il secondo gol per le rondinelle non tarda ad arrivare: al 25′ azione personale di Benali che entra in area e gonfia la rete. I biancorossi non riescono a reagire e gli avversari ne approfittano: al 39′ Quaggiotto semina il panico nella difesa veneta ma al momento del tiro perde l’attimo e Vigorito blocca il pallone. Il Vicenza è in difficoltà e nei minuti finali rischia di subire il terzo gol, ma Vigorito riesce ad anticipare Benali lanciato in porta.

A inizio ripresa Marino si gioca la carta Vita, al posto di Sbrissa, per dare alla squadra un assetto più offensivo. E dopo dieci minuti butta nella mischia anche Ragusa. Troppo sbilanciato in avanti il Vicenza rischia grosso al 51′ quando Caracciolo colpisce di testa un cross di Scaglia e per un soffio non inquadra la porta. La prima occasione per la compagine biancorossa è nei piedi di Giacomelli, ma l’attaccante arriva tardi sul cross di Laverone e non trova la deviazione vincente (56′). Un minuto dopo è sempre il numero 10 a provare ad accorciare le distanze ma il suo destro termina di pochissimo sul fondo. Il Brescia si difende in modo ordinato ma quando esce dalla propria metà campo fa paura: al 71′ Sestu dà vita ad una bella azione personale, salta Sampirisi, calcia ma non trova la porta. Marino prova il tutto e per tutto al 79′ quando Spinazzola rileva Moretti: è un Vicenza a trazione anteriore che comunque non riesce a pungere.

Vita ci prova all’86’ con una conclusione dal limite, deviazione decisiva di Zambelli che salva i pali. Le rondinelle calano il tris e spengono le speranze degli ospiti una volta per tutte: al 92′ contropiede bresciano, Da Silva serve Andrea Caracciolo che di testa anticipa Vigorito e segna la sua doppietta personale. Come se non bastasse il Vicenza viene punito, stavolta dall’arbitro, allo scadere del tempo quando Ragusa ferma Da Silva lanciato a rete e si vede sventolare sotto il naso il cartellino rosso. La sconfitta deve essere subito cancellata e la testa deve essere già a sabato pomeriggio quando al Menti arriverà l’Entella.

BRESCIA – VICENZA 3 – 0

BRESCIA (4-5-1): Arcari; Zambelli, Antonio Caracciolo, Di Cesare, Coly; Quaggiotto (50′ st Boniotti), Benali (7′ st Da Silva), H’Maidat, Scaglia (43′ st Bentivoglio), Sestu; Andrea Caracciolo. A disp.: Andrenacci, Tognazzi, Lancini, Bruno, Gargiulo, Bertoli, Strada. All. Calori

VICENZA (4-3-3): Vigorito; Sampirisi, Brighenti, Manfredini, Garcia Tena (10′ st Ragusa); Moretti (34′ st Spinazzola), Di Gennaro, Sbrissa (1′ st Vita); Laverone, Cocco, Giacomelli. A disp.: Bremec, Gentili, Camisa, Alhassan, Edge, Mancini, Petagna. All. Marino

ARBITRO: Merchiori di Ferrara

MARCATORI: pt 8′ Caracciolo Andrea, 25′ Benali, pt 47′ Caracciolo Andrea

NOTE: serata mite, terreno in buone condizioni. Espulsi: Ragusa (V) e il tecnico Marino. Ammoniti: Scaglia (B) e Manfredini (V) per gioco scorretto e H’Maidat (B) per proteste. Recuperi: pt 3′, st 5′.

Monica Zoppelletto

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