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Il Veneto del futuro secondo Confindustria

Un piano di lavoro strategico e concreto per le imprese venete e un contributo di proposte alla politica regionale, per orientare il Veneto del futuro verso un nuovo rinascimento basato sull’asset del nuovo manifatturiero alla luce della “terza rivoluzione industriale”. Oggi, al Campus Scientifico di Ca’ Foscari a Mestre, Confindustria Veneto ha presentato il Manifesto del Nuovo Manifatturiero – #Veneto2020, presenti Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Veneto, e Stefano Micelli, direttore scientifico della Fondazione Nord Est. All’incontro hanno partecipato circa 200 persone tra imprenditori, rappresentanti delle associazioni territoriali, stakeholder e opinion leader, a conferma dell’interesse per il progetto e del coinvolgimento creato da Confindustria Veneto su un tema strategico come quello del nuovo manifatturiero.

Roberto Zuccato
Roberto Zuccato

Il testo raccoglie le idee e i progetti frutto del progetto #Veneto2020, il percorso intrapreso nei mesi scorsi da Confindustria Vento per costruire una innovativa proposta di politica industriale per la regione. Durante il roadshow si sono svolti tre focus tematici, organizzati con la collaborazione delle sette Confindustrie territoriali e della Fondazione Nord Est e il contributo degli opinion leader del territorio, dedicati a: “Nuovo manifatturiero e Cultura”, “Nuovo Manifatturiero e Capitale Umano Innovativo”, “Nuovo Manifatturiero e Vocazione Metropolitana”e “Nuovo Manifatturiero e Innovazione”, attraverso il percorso Innovarea. Attorno a questi pilastri ruota il Manifesto del Nuovo Manifatturiero.

Confindustria Veneto ha inviato il Manifesto ai candidati alle prossime elezioni regionali, rendendosi disponibile per incontrarli e illustrare loro il progetto di cambiamento e rinnovamento del territorio da qui al 2020. Il Manifesto del Nuovo Manifatturiero si focalizza sulle priorità per un Veneto nuovamente competitivo. Un Veneto manifatturiero nel quadro della “terza rivoluzione industriale” indotta dalle nuove tecnologie digitali e in uno scenario sempre più internazionale. In tale contesto i capitoli del Manifesto sono: industria culturale, capitale umano innovativo, attrattività e competitività del territorio, innovazione e infine ruoli della rappresentanza e delle istituzioni.

All’interno del Manifesto sono contenuti 11 punti, proposte concrete da realizzare nei prossimi 5 anni:

  1. Competitività del territorio: recuperare 50 posizioni in 5 anni nel Competitiveness Index dell’UE. Raggiungere la Lombardia, oggi al 108° posto in classifica. Noi siamo oggi al 158°.
  2. La cultura del Made in Italy: costruire la rete della cultura del Made in Italy in Veneto. 50 musei di impresa e di territorio per almeno 500.000 presenze all’anno entro il 2020.
  3. Il “nuovo poli-tecnico”: definire l’offerta regionale della formazione politecnica per combinare scienze, creatività e saperi umanistici. Una rete di 50 nodi attivi per essere il punto di riferimento del paese entro il 2020.
  4. Formazione superiore: avviare 5 corsi magistrali e/o master su temi del Made in Italy in grado di attirare studenti italiani e da tutto il mondo. Entro il 2020 il 50% degli studenti deve essere straniero.
  5. Dottorati industriali: moltiplicare per 5 l’offerta di dottorati industriali puntando sulla ricerca applicata e attirando studenti da tutto il mondo. Entro il 2020 il 50% dei dottorandi deve essere straniero.
  6. Start up e innovazione: riorganizzare i servizi all’innovazione per promuovere 500 nuove start up in 5 anni.  50 aziende venete andranno in Borsa entro il 2020.
  7. Banda Ultralarga e innovazione: entro il 2020 almeno il 50% del territorio veneto (dando priorità alle aree produttive) sia coperto con un servizio di banda ultralarga ad almeno 100 Mbps, garantendo comunque a tutti i cittadini una connessione ad almeno 30 Mbps (anche nelle aree marginali).
  8. Burocrazia e sviluppo: un piano di riorganizzazione della “macchina regionale” ed un piano per la riduzione dei Comuni: da 581 a 300 entro il 2020.
  9. Finanza, Credito e Sviluppo: complementarietà dei fondi comunitari nazionali e regionali per dare più credito alle imprese. Unica regia regionale e processo di radicale semplificazione burocratica. Obiettivo “Garanzie”, per finanziare di 2 miliardi di investimenti entro il 2020.
  10. Demografia e giovani: invertire la rotta e attirare giovani da tutto il mondo. Oggi il Veneto “perde” 7.000 persone l’anno: in 5 anni dobbiamo cambiare il segno da – a +.
  11. Un baricentro metropolitano per attirare nuove risorse: già nel 2015 la Giunta Regionale si doti di una delega specifica per promuovere uno spazio metropolitano del Veneto in grado di attirare risorse economiche e talenti da tutto il mondo.

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