Il Bassano piega il Real Vicenza e vede la B

Otto mesi dopo, il Menti è di nuovo giallorosso. Dopo il blitz dell’estate scorsa in Tim Cup contro il Vicenza, il Bassano piega a domicilio anche il Real e allunga provvisoriamente al comando della classifica, dopo la maxi-penalizzazione di 8 punti al Novara che in settimana gli ha riconsegnato il trono del girone: aspettando la risposta delle dirette concorrenti nella volata per la B, quattro punti di vantaggio sul Pavia, cinque sull’Alessandria, otto sul Novara sono un tesoro da difendere a tre giornate dalla fine.

A decidere un derby intenso e combattuto è un rigore di Raffaele Nolè, una delle poche decisioni azzeccate dall’arbitro Fiore, di gran lunga il peggiore in campo: nella sua personale galleria degli orrori, un’espulsione risparmiata in avvio a Piccinni, un gol annullato al Real per un fuorigioco inesistente, un rosso immeritato a Carlini a quasi 20 minuti dalla fine. «Complimenti al Bassano, capolista con merito – mastica amaro il tecnico del Real Michele Marcolini – ma avrei voluto giocarmela in undici contro undici fino in fondo».

Fare uno sgambetto ai lanciatissimi cugini era uno degli ultimi obiettivi stagionali per i biancorossi. «Niente calcoli, entrambe le squadre giocheranno per vincere», aveva detto Tonino Asta alla vigilia, e l’inizio a viso aperto pare proprio confermarlo. Nel Bassano rientrano dal 1’ Toninelli, Proietti e Nolè, nel Real manca Solini in difesa ma rispetto alla trasferta di Sassari riecco Carlini in difesa, Malagò in mezzo e Bruno a far coppia con Bardelloni davanti. Il primo brivido per i giallorossi deve attendere solo tre minuti (fuori il colpo di testa di Bardelloni su corner di Dalla Bona), quello per i padroni di casa appena 60 secondi di più: Pietribiasi dalla distanza non inquadra la porta. Nolè sì, al 10’, ma Tomei para a terra.

Il Bassano cerca di fare inizialmente la gara e ci riesce, allargando la manovra sulle fasce e costringendo il Real sulle sue. Appena riescono a prendere le misure alla partita, Dalla Bona e soci però afferrano il controllo delle operazioni e pungono con minacciosa insistenza. Non di molto sopra la traversa la cannonata di Malagò dalla lunghissima distanza che apre i fuochi al 16’. La respinta ravvicinata di Semenzato su conclusione a botta sicura di Bardelloni (24’) e l’inzuccata fuori bersaglio di Piccinni su corner di Dalla Bona (28’) rimandano la prima superparata del portiere ospite: al 29’ Lavagnoli scappa sulla fascia e Bardelloni di tacco serve Bruno, Rossi gli chiude lo specchio e Malagò buca la palla al momento del tap-in.

Lo stadio, in prevalenza giallorosso, esplode alla mezzora, quando la maglia di Pietribiasi, appena fuori area, si allunga in modo più che sospetto nel corpo a corpo con Piccinni (entrato al posto dell’ammaccato Vannucci): sarebbe fallo da ultimo uomo, ma non per l’arbitro che lascia correre. Il fischietto barlettano sorvola anche su due contatti in area ospite (e nel mentre Bardelloni si conferma il più pericoloso dei suoi, con un diagonale che non trova per un pelo la porta) ma al 39’ non può chiudere gli occhi. Piccinni (sempre lui) affossa Nolè, servito da una sontuosa giocata di Iocolano. Dal dischetto il trequartista ritrova il gol che, complice l’infortunio, mancava da oltre due mesi e mezzo: dieci il numero sulla maglia e dieci le reti in campionato.

Nella ripresa il Bassano cerca di legittimare subito il vantaggio aggiungendo meriti propri agli svarioni di Piccinni: Iocolano sfiora subito il bis, ma la sua incornata su punizione di Nolè sorvola la sbarra. Il Real, comunque, è tutt’altro che domo e lo conferma al 16’: il solito Bardelloni manda in tilt Toninelli e pesca sul secondo palo Quintavalla che insacca, ma il guardalinee sbandiera un fuorigioco quantomeno dubbio e induce l’arbitro ad annullare l’1-1. Per Fiore non è proprio serata e al 27’ arriva l’ennesima riprova: esagerato il secondo giallo in poco più di due minuti a Carlini, per una mano appoggiata sulla spalla dello scaltrissimo Nolè. In dieci il Real sembra sul punto di crollare psicologicamente, ma il Bassano non approfitta dell’uomo in più, degli spazi che si aprono in contropiede e della freschezza di Cattaneo sulla fascia. Anzi, Iocolano e Semenzato rimediano due ammonizioni che faranno saltare a entrambi la sfida contro il Renate. Poco male: la B è un sogno che, passo dopo passo, si avvicina sempre di più.

REAL VICENZA-BASSANO 0-1

REAL VICENZA (3-5-2): Tomei; Carlini, Polverini, Quintavalla; Lavagnoli (24’ st Margiotta), Dalla Bona, Pavan, Malagò (8’ st Cristini), Vannucci (14’ pt Piccinni); Bruno, Bardelloni. A disp.: Bonato, Beccaro, Chiarello, Ungaro. All. Marcolini.

BASSANO (4-2-3-1): Rossi; Toninelli, Priola, Zanella, Semenzato; Cenetti, Proietti (44’ st Bizzotto); Furlan (17’ st Davì), Nolè (31’ Cattaneo), Iocolano; Pietribiasi.  A disp.:  Grandi, Stevanin, Casarini, Cortesi. All.  Asta.

ARBITRO: Fiore di Barletta.

MARCATORE: pt 40’ Nolè rig.

NOTE: serata fresca, terreno in non perfette condizioni. Spettatori 300 circa, incasso non comunicato. Espulso al 27’ st Carlini (R.V.) per doppia ammonizione. Ammoniti: Piccinni, Quintavalla, Carlini (R.V.) e Iocolano (B) per gioco scorretto, Semenzato (B) per simulazione. Angoli: 8-5 per il Real Vicenza. Recuperi: pt 1’, st 4’.

Monica Zoppelletto

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