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Una carica della polizia al G8 di Genova nel 2001- Foto: Ares Ferrari (CC BY 2.5)
Una carica della polizia al G8 di Genova nel 2001- Foto: Ares Ferrari (CC BY 2.5)

G8, Ginato: “Acceleriamo sul reato di tortura”

“Dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo non ci sono più alibi: l’Italia deve arrivare il prima possibile ad introdurre il reato di tortura con misure che colpiscano in maniera chiara e decisa chi si macchia di violenze di questo tipo. Quella della caserma Diaz resta purtroppo una bruttissima pagina nella storia della tutela dei diritti del nostro Paese”. Il deputato del Partito democratico Federico Ginato commenta così la sentenza della Corte di Strasburgo che condanna l’Italia in merito alle violenze nella caserma Diaz di Genova durante il G8 del 2001.

Federico Ginato
Federico Ginato

Una sentenza nata dal ricorso del vicentino Arnaldo Cestaro “la cui perseveranza è stata premiata e al quale va riconosciuto il merito di non essersi mai stancato nel chiedere l’accertamento verità” spiega Ginato che aggiunge: “È una cosa triste che sia la Corte di Strasburgo a dichiarare ciò che era facilmente intuibile o addirittura evidente e a rendere chiaro un grave vuoto legislativo. Ma per fortuna l’Europa serve anche a questo”.

“Sarebbe un grave errore generalizzare e fare di tutta un’erba un fascio: ed è proprio per questo che chi commette certi reati deve pagarne le necessarie conseguenze – conclude Ginato – Questa sentenza non solo mette di fronte alle loro responsabilità quanti quella notte hanno compiuto violenze che la Corte oggi non esita a definire torture, ma deve essere la spinta decisiva ad accelerare il percorso alla Camera della legge che introduce pene adeguate per questi reati. Anche così possiamo garantire agli italiani un Paese più giusto e in grado di tutelare i diritti di tutti”.

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