domenica , 7 Marzo 2021

Esposto M5S sui costi per il nuovo padiglione della Fiera

C’è stato uno spreco di denaro pubblico per la bonifica necessaria alla costruzione del nuovo padiglione della Fiera di Vicenza? A chiederlo è il Movimento 5 Stelle con uno esposto alla Procura alla quale viene lasciato il compito di verificare se esiste un’ipotesi di reato. Il senatore vicentino Enrico Cappelletti, la consigliera comunale di Vicenza, Liliana Zaltron, assistiti dall’avvocato Francesco Di Bortolo, vogliono vederci chiaro sulla bonifica dell’area dell’ex Motel Agip, dove è stata costruita, dal Gruppo Maltauro, la nuova area della Fiera. Secondo gli esponenti del M5S, infatti, i costi per ripulire il terreno dai residui ferrosi presenti sarebbero triplicati nel tempo senza una chiara giustificazione. Il Comune, che è uno degli azionisti della Fiera, non avrebbe inoltre esercitato in modo adeguato la sua funzione di controllo sulla società di via dell’Oreficeria.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

“Siamo stati costretti – dicono Cappelletti e Zaltron – a fare un esposto alla Procura di Vicenza perché dal Comune di Vicenza non abbiamo avuto adeguate risposte”. L’esposto arriva, infatti, dopo l’interrogazione comunale presentata da Liliana Zaltron nel marzo del 2014. All’amministrazione veniva chiesto perché nel bilancio 2012 della Fiera la bonifica dell’area dell’ex Motel Agip fosse risultata pari a 3 milioni e 800 mila euro a fronte di una stima, fatta nel 2010 dal Tribunale di Vicenza e avallata dalla stessa Fiera, di 1 milione e 160 mila euro. “Perché – chiedono anche gli esponenti del M5s – le tonnellate di rifiuti smaltiti sono aumentate del 30 per cento, passando da 34  a 44 mila tonnellate? Perché i costi unitari per tonnellata sono passati da 47 a 61 euro?”.

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

Nel mirino dei 5 Stelle, poi, oltre al comportamento della Fiera c’è quello del Comune. Cappelletti e Zaltron non si spiegano, infatti, come mai la società di via dell’Oreficeria non abbia contestato in principio la stima del costo della bonifica fatta dal Tribunale, visto che poi i milioni spesi per la bonifica sono risultati di molto superiori. Agendo così, secondo l’avvocato Di Bortolo, Fiera di Vicenza avrebbe indebolito di molto la causa intentata contro il privato che le ha venduto il terreno contaminato. Anche sul comportamento dell’amministrazione i dubbi dei 5 Stelle sono diversi.

“Le spiegazioni del Comune – dice Cappelletti – alla nostra interrogazione sono state insufficienti: non è stato detto perché sono aumentati i costi e la quantità dei detriti, e il Comune ha secondo noi dimostrato di non esercitare il suo ruolo di controllore della Fiera”.

“Il un contesto come quello italiano di questi anni – conclude il parlamentare –, mi chiedo se sia stato etico che un componente della famiglia Maltauro sia comparso tra i finanziatori della campagna elettorale dell’attuale candidata alla Regione Veneto, Alessandra Moretti”.

Martina Lucchin

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