Bassano, sgominata banda dopo un colpo al distributore

Avrebbero messo a segno un colpo al distributore di benzina Beyfin, in via Martiri della Libertà, a Santorso, e per questo cinque rumeni, sono stati arrestati dai carabinieri di Bassano del Grappa. In manette sono finiti i fratelli Andrei Marcel e Dan Georgel Busuioc, rispettivamente di 30 e 27 anni, Emil Fratita, 29 anni, Ilie Popa, 36 anni, e Cristinel Fratita, 31 anni. Secondo i carabinieri la banda sarebbe comunque responsabile anche di altri colpi. Due di loro erano già stati arrestati lo scorso 16 marzo per il furto avvenuto al cinema Metropolis a Bassano. Da quel momento non erano più stati persi di vista e il gruppo è stato sempre monitorato.

rumeni bassanoAd insospettire i militari dell’Arma è stato il continuo movimento dei cinque nella zona di Thiene, Schio, Santorso, nella giornata del 22 aprile, a bordo di auto diverse, come se dovessero effettuare dei sopralluoghi. E poche ore dopo il colpo è andato in scena. Alle 21 Cristinel Fratita, Popa e Dan Georgel Busuioc sarebbero stati lasciati dagli altri due complici, alla guida di altrettante auto, vicino al distributore. Per poter agire indisturbati avrebbero fatto scattare, alle 2.30, l’allarme del bar dell’area di servizio: il proprietario è arrivato sul posto, ha spento il dispositivo e ha controllato che fosse tutto a posto, poi è andato via. Una decina di minuti dopo il trio, utilizzando un flessibile, avrebbe scardinato le colonnine del distributore prelevando l’incasso dei giorni precedenti. Dopo il colpo i tre si sarebbero nascosti nella zona circostante, il Beyfin si trova in una zona isolata, e alle 6 sarebbero stati recuperati dai complici, arrivati sul posto con una Bmw e una Chrysler.

I carabinieri sono entrati in azione e hanno fermato le due vetture: sulla Chrysler, a Tezze sul Brenta, con a bordo tre individui, sono stati trovati 8 mila euro, mentre nella Bmw, bloccata a Rosà, c’erano i due fratelli diretti ad Asolo, dove risiedono. Gli altri tre vivono a Pieve di Curtarolo, nel padovano. Le indagini hanno permesso di appurare che solo Emil Fratita risultava lavorare (aveva un’impresa edile), mentre gli altri sono nullafacenti. Popa era già stato arrestato a novembre del 2013 per un fatto analogo avvenuto a Cittadella.

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