Bassano, altri tre passi verso la Serie B

Il tabù è sfatato e la meta sempre più vicina. Il primo successo negli annali giallorossi sulla bestia nera Renate (tre kappaò e due pari nei cinque precedenti) è il viatico a un traguardo ben più storico. Nella scia del Bassano rimane solo il Pavia.  I passi falsi di Alessandria e Novara eliminano due concorrenti dalla lotta per la B, anche se il tecnico Tonino Asta non pronuncia la fatidica lettera manco per sbaglio: «Abbiamo fatto un altro passo in avanti ma ci attendono ancora due sfide difficilissime, specie la prossima a Monza». «Due finali», le definisce Federico Furlan, match-winner di un pomeriggio da eroe che lo ripaga di mesi di sudore e sgroppate sulla fascia: in un pomeriggio segna più gol che in tutto il suo campionato, oltre che la prima doppietta in carriera. La dedica è per la fidanzata Alice e per i genitori. «Ma oggi – confessa – sono strafelice soprattutto per la vittoria».  Vittoria meritata sì, ma sofferta, contro un avversario che si conferma il solito osso duro. «Abbiamo creato molto ma sbagliato altrettanto e dietro è mancata sicurezza», riconosce Asta.

La gara in partenza la fa addirittura il Renate, schierato da Boldini con un inedito 4-1-4-1, anche se le chance le crea il Bassano, a cominciare da una progressione in contropiede di Pietribiasi, che al 5’ non arriva di un soffio all’appuntamento con il passaggio di ritorno di Cattaneo sottoporta. Un’altra pericolosissima ripartenza la innesca il pallone perso a centrocampo da Muchetti al 13’: Malgrati stronca la fuga di Furlan con un fallo che gli costa il giallo e offre a Nolè una punizione dal limite deviata in corner da Cincilla. Appena alza un po’ i ritmi e cerca di dare razionalità al suo gioco il Bassano passa. È il 17’ e i 1.800 del Mercante (con la tribuna nord affollata di ragazzini del vivaio) si stropicciano gli occhi: spunto di Nolè sulla sinistra, spizzata di Pietribiasi e volée mancina di Furlan all’incrocio. Una perla rara come i gol dell’ala trevigiana, a più di sei mesi dal suo unico sigillo in campionato contro il Lumezzane.

Il Bassano sembra non solo in controllo della partita ma anche sul punto di raddoppiare: peccato però che l’effetto tonificante del vantaggio duri poco. La palla scotta tra i piedi giallorossi e affiorano parecchie sbavature quantomeno evitabili. Una distrazione rischia di costare carissima al 22’: Iovine si accentra evitando Priola e arma il tiro arcuato di Scaccabarozzi che sorvola di un pelo la traversa. La frenesia toglie pericolosità agli sforzi dei padroni di casa: al 39’ Nolè vanifica una bella scorribanda sull’out con una conclusione sull’esterno della rete. Il Bassano perde compatteza e il Renate crede nella rimonta. Al 41’ l’arbitro annulla un gol a Iovine per un dubbio fuorigioco, ma il laterale brianzolo deve rinviare appena di qualche minuto l’esultanza: liberissimo in mezzo alla distratta difesa giallorossa, trova una deviazione fortunosa di ginocchio sugli sviluppi di una punizione di Scaccabarozzi, controcrossata in mezzo da Riva.

I 26 punti di distacco in classifica non si notano e la ripresa si apre con le stesse premesse di imprevedibilità. Il Renate continua a farsi leggermente preferire, ma Priola lo spaventa già al 6’ e un’invenzione di Nolè potrebbe stenderlo al 17’: Cattaneo spreca l’assist svirgolando il sinistro a porta spalancata. Le parti si invertono al 22’: è Nolè a ciccare nel cuore dell’area il destro a botta sicura su cross di Cattaneo, ma alle sue spalle c’è Furlan che scansa la guardia di Morotti e con un rasoterra mancino infila l’angolino opposto. Il Mercante è in visibilio, anche se al 25’ Nolè sciupa il tris ciabattando il tiro su imbeccata di Cenetti.

Boldini tenta il tutto per tutto lanciando le punte tenute inizialmente in panchina: prima Odogwu (ex Real Vicenza) e Radrezza (che al 31’ sfiora subito il jolly con un’incornata salvata in extremis da Priola), quindi Florian: alta sopra la sbarra la sua girata al 40’. Ma gli ospiti esultano ugualmente, alla notizia che il Monza cede nel finale ad Arezzo e resta tre punti sotto. Festeggia di più il Bassano, quando è ufficiale che il Novara ha perso due punti a Pordenone e l’Alessandria è crollata contro il Como: entrambe sono fuori dalla corsa per la promozione diretta, a patto che gli azzurri non si vedano riconsegnare almeno 4 degli 8 punti di penalizzazione. C’è solo il Pavia (in vantaggio negli scontri diretti) a giocarsi la volata con i giallorossi: Como e Real Vicenza le avversarie dei lombardi, Monza e FeralpiSalò gli ultimi ostacoli tra il Bassano e la serie B.

BASSANO-RENATE 2-1

BASSANO (4-2-3-1): Rossi; Toninelli, Zanella, Priola, Stevanin; Cenetti, Proietti; Furlan, Nolè(43’ st Spadafora), Cattaneo (24’ st Davì); Pietribiasi (35’ st Ingegneri).  A disp.:  Grandi, Bizzotto, Cortesi, Casarini. All.  Asta.

RENATE (4-1-4-1): Cincilla; Adobati, Malgrati, Riva, Morotti (27’ st Radrezza); Perini; Iovine, Muchetti, Chimenti (35’ st Florian), Scaccabarozzi; Spampatti (27’ st Odogwu).  A disp.: Vannucchi, Bonfanti, Mantovani, Cocuzza. All. Boldini.

ARBITRO: D’Apice di Arezzo

MARCATORI: pt 17’ Furlan (B), 47’ Iovine (R); st 22’ Furlan (B).

NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in ottime condizioni. Spettatori 1.800 circa, incasso non comunicato. Ammoniti: Pietribiasi (B) per simulazione, Zanella, Stevanin (B), Malgrati, Morotti e Chimenti (R) per gioco scorretto. Angoli: 7-2 per il Bassano. Recuperi: pt 3’, st 4’.

M. Z.

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