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Un milione dalla Regione per il Ponte di Bassano

Un milione di euro è stato stanziato dalla Regione Veneto per il Ponte degli Alpini, di Bassano del Grappa, che ha bisogno di un restauro urgente e non più rinviabile. Il Consiglio regionale ha fatto per questo un emendamento al Bilancio che è adesso in fase di approvazione in aula. Tra i primi interventi che sottolineano la soddisfazione del mondo politico vicentino per la decisione c’è quello del consigliere leghista del Gruppo Zaia Presidente Nicola Finco, bassanese egli stesso.

Nicola Finco
Nicola Finco

“Ringrazio la giunta regionale – ha commentato Finco – e i colleghi che trasversalmente hanno sostenuto questa modifica al testo originario della Legge di Stabilità 2015. Il Ponte degli Alpini, oggi, ha bisogno di un intervento di restauro profondo e non più dilazionabile. Mi fa piacere che, pur con le ristrettezze dell’attuale Bilancio regionale a causa dei tagli da Roma, si sia riusciti a introdurre questo emendamento reperendo una somma consistente per il ponte, riconoscendone l’importanza storica, culturale e identitaria per tutto il territorio veneto e non solo per la nostra Bassano”.

Costantino Toniolo
Costantino Toniolo

Ma Finco non è il solo ad intervenire commentando la decisione della  Regione Veneto di sostenere la valorizzazione del Ponte di Bassano. Anche Costantino Toniolo, consigliere regionale e presidente della Commissione bilancio, esprime soddisfazione per l’approvazione di questo emendamento. “E’ un simbolo della nostra terra e della nostra cultura, – mette in evidenza l’esponenete del Nuovo Centro Destra, che in aula segue da relatore l’approvazione della legge di stabilità 2015 e il bilancio previsionale -. Il Ponte degli Alpini è inoltre una meta turistica importante, realizzata su un progetto palladiano”.

Stefano Fracasso
Stefano Fracasso

“Tra i fondi per il centenario della Grande guerra – ha aggiunto Toniolo – abbiamo recuperato fino ad un milione di euro per concorrere come Regione del Veneto al restauro del ponte, che ha degli evidenti problemi di statica. Ritengo che sia un emendamento doveroso, perché la Regione in questo caso non può lasciare solo il Comune di Bassano di fronte ad un impegno così gravoso, e d’altro canto i privati non si possono sostituire del tutto alla pubblica amministrazione. Il ponte è conosciuto in tutta Italia, in Europa e nel mondo. Oltre ad essere un manufatto architettonico di pregio storico culturale, è un simbolo della nostra cultura e della nostra storia. Dobbiamo conservarlo a ogni costo”.

Infine, per quanto riguarda l’opposizione in seno al Consiglio regionale, è Stefano Fracasso, consigliere del Partito Democratico a commentare in positivo la scelta. “L’unità con cui il Consiglio ha votato questo emendamento – ha detto Fracasso – è un segnale importante che si aggiunge alla decisa azione che il territorio sta da tempo portando avanti per il recupero e la tutela di questo monumento. Era doveroso che la Regione facesse la sua parte per promuovere un progetto che mira a salvaguardare e a dare nuova vita al ponte e con questo alla storia e ai valori di cui è simbolo. Speriamo che possa essere una ulteriore spinta al percorso già avviato per dichiararlo monumento nazionale. Riconoscimento che il Ponte di Bassano merita. Ora dobbiamo continuare ad essere al fianco dell’amministrazione comunale bassanese e dei tanti soggetti che nel territorio si sono mobilitati per far sì che il progetto possa trovare presto la sua realizzazione”.

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