Basket, nulla da fare per Schio in trasferta a Ragusa

Il Famila Wuber Schio non ce l’ha fatta a violare l’infuocato PalaMinardi ed ha capitolato, con il punteggio di 56-52, di fronte alla Passalacqua Ragusa in gara 3 di finale scudetto. In virtù del ko esterno di questa sera, le arancioni si trovano sotto per 2-1 nella serie che assegnerà la coppa più ambita. Ora per le ragazze di Mendez la strada è in salita, perché le biancoverdi hanno a disposizione un match ball casalingo (gara 4, infatti, si giocherà venerdì 1 maggio sul parquet siciliano) per tentare di cucirsi sul petto il primo titolo della loro storia.

Venendo ad un breve resoconto del match delle 20.30, le padrone di casa si muovono nella direzione giusta, con Ivezic che punge dalla lunga distanza e con il terzo tempo di Gorini, 5-0. Schio non resta certo a guardare e, in due azioni, recupera quasi tutto lo svantaggio, 5-4. La fuga delle aquile riprende, 9-4, ma le vicentine si tengono a contatto, 9-8. L’alternanza di realizzazioni tra Cinili e Yacoubou produce il 15-12 a tre minuti scarsi dalla fine. Dopo il botta e risposta tra Macchi e Gorini, 17-14, il quarto è chiuso dal canestro di Masciadri, che vale il -1 scledense, 17-16.

Masciadri inaugura le marcature nella seconda frazione e, in virtù dell’1/2 ai liberi, impatta, 17-17. Il tiro in sospensione di Pierson vale il nuovo vantaggio della Passalacqua, 19-17, che poi attraversa un periodo buio, durante il quale il Famila ne approfitta per schizzare a +5, 19-24. La marcia di Schio è interrotta da un altro 1/2 dalla lunetta (Cinili), 20-24, e poi riprende, 20-28. Le imprecisioni dalla linea della carità caratterizzano questa fase di partita, visto che anche Pierson e Zandalasini tirano con il 50%, 21-29. Quattro punti della pivot biancoverde riducono lo svantaggio, 25-29, ma, sulla sirena, Sottana rimpolpa il divario, 25-31.

Nel terzo parziale, è Schio a non trovare la via del canestro. Falli, palle perse e incertezze in attacco riassumono bene i primi cinque minuti di gioco delle venete. Per fortuna, Ragusa spreca molto in fase offensiva e, durante questo momento di appannamento delle avversarie, riesce appena a raggiungere la parità, 31-31. Le arancioni mettono la testa avanti, 31-33, ma vengono ricacciate indietro con prepotenza dalla tripla di Cinili, dal piazzato di Gorini e dai 4 personali di Walker, 40-33. Dopo il centro di Gatti, 40-35, il canestro dall’arco dei 6,75 di Masciadri, 40-38, dimostra che le campionesse d’Italia non mollano.

Gli ultimi dieci minuti di questo delicato incontro si aprono con il pareggio delle scledensi, 40-40. Poi però, sul 42-42, grazie ad una Cinili davvero ispirata, le aquile volano a +7, 49-42. E sono ancora sette lunghezze a separare le due formazioni a 3’15” dal termine, 52-45. Quando il Famila si porta a -2, 54-52 a 38” dalla sirena, Molino chiama un timeout. Al rientro in campo Pierson pesca Walker sotto canestro, che, indisturbata, insacca il +4, 56-52. L’ultimo possesso è delle arancioni, ma il loro errore al tiro consente a Ragusa di festeggiare il vantaggio (2-1) nella serie finale.

RAGUSA: Ivezic 9, Gorini 6, Cinili 16, Mauriello, Galbiati, Walker 14, Gonzalez 2, Nadalin 2, Sorrentino ne, Valerio ne, Pierson 7

SCHIO: Yacoubou 9, Gatti 2, Sottana 12, Spreafico, Anderson 4, Masciadri 6, Sliskovic 2, Zandalasini 5, Ress, Macchi 12

Ilaria Martini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *