venerdì , 14 Maggio 2021

Furti in negozi del Veneto, cinque arrestati

Manole Mantu
Manole Mantu

Quando sono scesi dall’aereo, dopo un viaggio a Londra, non si aspettavano di certo che i carabinieri li aspettassero in aeroporto per mettere le manette ai loro polsi. Cinque rumeni, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio, residenti a Tezze sul Brenta ad eccezione di uno che abita Cittadella, sono stati arrestati per una serie di furti in esercizi commerciali e distributori di benzina. A finire in manette, con l’accusa di furto pluriaggravato in concorso, sono stati Manole Mantu, 48 anni, Dorin Gherghelau, 27enne, Gheorghe Darie 37enne e i due fratelli Vasile e Neculai Tabacaru, rispettivamente 46 e 44 anni.

Dorin Gherghelau
Dorin Gherghelau

Per mesi i carabinieri di Bassano del Grappa hanno monitorato, giorno e notte, i movimenti e gli spostamenti dei cinque malviventi e le loro abitudini. Tutto era iniziato durante i servizi per il controllo del territorio, e da informazioni giunte sui soggetti in questione e su loro movimenti sospetti. Il 18 giugno del 2014, dopo un tentato furto in un bar di Castelfranco Veneto, due membri della banda erano stati arrestati in flagranza, mentre uno era stato denunciato a piede libero.

Gheorghe Darie
Gheorghe Darie

Il gruppo si sarebbe reso responsabile di una serie furti ai danni di bar, dove erano presenti slot machine, e distributori di carburante e cantieri dove trovavano il gasolio necessario a rifornire le auto che usavano per fuggire. Il primo colpo che viene attribuito al gruppo è del 29 maggio dell’anno scorso, a Montecchio Precalcino, ai danni del bar “Lanna cafè”, dove sono state forzate cinque slot machine e rubati 2 mila euro contenuti in esse. Poi, il 10 giugno è stato preso di mira un cantiere a Sarcedo dove è stato rubato del gasolio. Il giorno dopo, a Grantorto, è andato in scena un tentato furto alle colonnine di un distributore di benzina. Il 18 giugno, data dell’ultimo colpo, a Castelfranco Veneto, è stato preso di mira un bar, dove erano presenti delle slot machine, ma il colpo non è andato a buon fine perché i malviventi sono stati disturbati dall’arrivo di una pattuglia di carabinieri e della proprietaria del locale. Nell’occasione hanno tagliato i fili dell’illuminazione stradale per agire indisturbati. Ma, come detto, furono arrestati due componenti.

Vasile Tabacaru
Vasile Tabacaru

Il modus operandi si ritiene fosse sempre lo stesso: la banda agiva con tre auto, non rubate per non essere rintracciati, che venivano parcheggiate a qualche metro di distanza dal luogo da colpire, e si presentavano sul posto anche con parecchie ore di anticipo, tanto da nascondersi in zone boschive e coprirsi con telo di cerata in caso di pioggia. Materiale poi rinvenuto dai carabinieri. Tutti avrebbero avuto un ruolo ben preciso: Vasile Tabacaru, secondo gli investigatori, sarebbe il capobanda, poi c’erano l’autista e il gregario. Una macchina perfetta con un’organizzazione studiata nei minimi dettagli.

Neculai Tabacaru
Neculai Tabacaru

Mantu era stato espulso dall’Italia, con un decreto emesso dal Prefetto di Roma il 20 marzo 2014, e aveva un divieto di ritorno fino al 2019. La banda, nel nostro paese con le rispettive famiglie, era solita effettuare viaggi all’estero per poi fare rientro nel territorio nazionale. E proprio al ritorno da un viaggio a Londra i cinque sono stati arrestati dei militari dell’Arma che li hanno attesi all’aeroporto di Treviso. Ora si trovano tutti in carcere a Vicenza.

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