Breaking News

Vicenza, stato di agitazione a Vi.abilità per i tagli

La richiesta è arrivata direttamente dal presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati: Vi.abilità, la società che gestisce la rete stradale vicentina, deve tagliare 1 milione di euro dal costo del personale. La risposta dell’azienda, partecipata al 95 per cento della Provincia e al 5 per cento da Veneto Strade, è chiara: contratti di solidarietà, e quindi stipendio ed orario ridotto per i dipendenti, per un anno. Ma i lavoratori non ci stanno. È di ieri, infatti, la decisione di rispondere picche alla proposta dell’amministratore unico di Vi.abilità, Mariano Vantin, e di dichiarare lo stato di agitazione in attesa di un incontro con il prefetto. Intanto, i rappresentanti dei 105 dipendenti di Vi.abilità sono scesi sul piede di guerra. Renato Lanaro e Laura Chioccarello (Cisl), Aurelio Manente (Cgil), Daniele Girardi (Uil) e Francesco Urbani (Csa) hanno spiegato oggi, nella sede di Vi.abilità in via Muggia, le ragioni di questa scelta e le incognite per il futuro.

Aurelio Manente
Aurelio Manente

A pesare sulla decisione di rifiutare i contratti di solidarietà ci sono due motivi. Innanzitutto, i sindacati denunciano la mancanza di chiarezza su cosa sarebbe accaduto dopo il 31 marzo 2016, al termine dei contratti di solidarietà. “Ci chiederanno altri tagli? O ci saranno dei tagli strutturali –  si chiede Daniele Girardi -. I lavoratori avrebbero accettato un sacrificio ma non senza garanzie”. Altra incognita riguarda i servizi. “La Provincia chiede di tagliare e di mantenere i servizi, l’equazione non torna – sostiene Aurelio Manente -. Se l’orario dei lavoratori viene ridotto, per la manutenzione dei 1300 km di strada del vicentino sarebbe necessario appaltare a terzi e i costi aumenterebbero con delle ricadute sui cittadini”.

Ma ora che succede? La palla passa in mano alla società che, spiegano, dovrà scegliere tra fare una controproposta o procedere in maniera unilaterale con i contratti di solidarietà. Delle proposte alternative, intanto, arrivano direttamente dai sindacati: “chiedono 1 milione di tagli dal costo del personale, ma perché non partono dai più di 300 mila euro di spesa per i dirigenti?”. “Oppure ci sono degli interessi che non conosciamo che spingono verso la ricerca di appalti esterni? – continuano  – Dopo la scelta scellerata nel 2001 di scorporare dal pubblico la gestione della viabilità, una delle funzioni essenziali delle province, e di creare una società partecipata, ora devono decidersi: o Vi.abilità rimane pubblica o si esternalizza”.

Il silenzio, poi, del presidente della Provincia, Achille Variati, pesa come un macigno. Nessun rappresentante della Provincia, riferiscono i sindacati, si è presentato ai tavoli di contrattazione e nemmeno con il Presidente c’è mai stato un contatto diretto.  “Con il taglio di 1 milione a Vi.abilità la Provincia vuole fare bella figura riducendo il costo del personale. Ma Vi.abilità non è il carrozzone di nessuno e non accettiamo tagli indiscriminati”, concludono. La partita però rimane aperta.

Martina Lucchin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *